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Carlo Marx e Federico Engels nel 1848 scrivevano “Un fantasma si aggira per l’Europa: è lo spettro del comunismo”. Oggi che i comunisti sono ridotti a spettro, per le campagne di Stienta, culla del comunismo polesano si aggira come ha scritto un autorevole quotidiano emiliano, una pantera. Molti sospettano che non si tratti di un felino ma dell’insigne esponente della mozione Bersani, Ramazzina, che avrebbe adottato questo travestimento per indurre alle dimissioni il sindaco di Stienta Fenzi. Noi non sposiamo nessuna tesi ma che ci sia qualcosa di selvaggio oggi nel Partito Democratico è indubbio. Nei giorni scorsi è uscita la notizia che il prossimo segretario provinciale sarà Crivellari, eterna promessa della politica polesana, nomato Diego come il famoso Zorro (che in spagnolo non a caso significa volpe). Dentro al PdL questa notizia ha creato una grande euforia al punto che Aniello Piscopo e Matteo Zangirolami si sono mangiati due cabaret di panini a testa al bar Roverella. Crivellari infatti è stato l’ultimo segretario e hanno chiuso i battenti tre mesi dopo la sua nomina. Ci sono fondati motivi per ritenere che una cosa analoga possa accadere anche in questo caso. Questa preoccupazione o speranza, a seconda dei punti di vista, è avvalorata dal fatto che a contendergli lo scettro sarebbe Raffaella Salmaso che dovendo affrontare la pantera (Ramazzina) o la volpe (Crivellari) non appare molto sicura nelle vesti di domatrice. Le cose non vanno meglio nemmeno sul fronte sindaco di Rovigo dove tutti adesso vogliono riconfermare Merchiori che impersona al meglio l’immagine di una nota trasmissione radiofonica: “Il ruggito del coniglio”. In corsa, per modo di dire visto che il suo record sui centro metri è di tre minuti (non a nuoto ma di corsa) è Federico Saccardin il quale essendosi riposato per dieci anni in Provincia adesso ritiene di avere un mare di energie per fare il sindaco di Rovigo. Ha già in mente idee rivoluzionarie. Prendendo spunto dal fatto che il premio Nobel per la letteratura è stato vinto da Vargas Llyosa pensa di liberare il centro storico dalle auto e di mettere un’amaca per ogni posto auto e di sostituire la sosta a pagamento con la siesta libera in questo modo la città di Rovigo resterebbe sì una città dormitorio ma potrebbe ambire visto il confort rappresentato da questa rivoluzionaria idea la capitale mondiale dei club dei nati stanchi. E’ chiaro che in questo quadro non ci sarebbe posto per Federico Frigato né per Leonardo Raito che magari non combinano niente però sono sempre agitati. Si dice che chi dorme non piglia pesci ma la provincia di Rovigo è uno dei posti dove è più diffusa la pesca della carpa che è il pesce più pigro dell’universo al punto di addormentarsi in acqua. Un grande poeta latino invitava al carpe-diem, qui al massimo si viaggia sul carpe-carpam. C’è chi però vede sempre il bicchiere mezzo pieno e ritiene che comunque dormire sia dolce e che sia incommensurabilmente preferibile al fatto di prendere costantemente dei granchi come fa l’on. Bellotti per il quale il coordinatore provinciale Mainardi ha chiesto il fermo-pesca per impedirgli di fare ulteriori danni.
Tratto da "La Voce Nuova" di Rovigo
del 9 ottobre 2010
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