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Il 26 maggio ricorre la Giornata internazionale della celiachia, intolleranza alimentare verso una proteina del frumento: la gliadina. La malattia celiaca, riconosciuta ormai universalmente, influisce in particolar modo sulla crescita dei bambini in quanto determina un malassorbimento delle sostanze nutritive. In Italia interessa almeno un bambino su 200 e si può ipotizzare che nel nostro paese vi siano oltre 200 mila celiaci di ogni età.
I primi sintomi della celiachia nei bambini si manifestano con l’introduzione del glutine nella dieta che provoca diarrea con feci semiliquide o liquide, talvolta accompagnate da vomito e dolori addominali: si ha una perdita di peso ed eventuale rallentamento della crescita. Il primo e più semplice esame da eseguire, attraverso un prelievo del sangue, è la ricerca degli anticorpi antigliadina e antiendomisio. Se questi test sono positivi, per avere la certezza si tratti di malattia celiaca, e non di altre patologie, occorre effettuare una biopsia intestinale per accertare la presenza di un’atrofia della mucosa intestinale.
La terapia consiste essenzialmente in una dieta senza glutine, che produce la normalizzazione della mucosa intestinale e, di conseguenza, la sparizione dei relativi disturbi. E’ importantissimo nei bambini ripristinare un buon assorbimento delle sostanze nutritive per consentire loro una crescita normale. Devono, quindi, essere banditi dall’alimentazione i prodotti contenenti farine dei quattro cereali che contengono glutine: frumento, segale, orzo e avena Da evitare anche altri cereali meno conosciuti, come il cous- cous, il kamut, la spelta e il seitan. Tutti gli altri cereali presenti in natura, come riso, mais, soia, miglio e grano saraceno, possono essere consumati liberamente. Non vi è alcuna restrizione, infine, al consumo di verdure, frutta, legumi, patate, carne, pesce, uova, latte e suoi derivati. Un’alimentazione senza glutine può essere ugualmente soddisfacente, diversificata e col giusto apporto nutrizionale, data la varietà di prodotti esistenti in natura. Una maggior attenzione bisogna porre, invece, sui cibi confezionati mediante la lettura dell’etichetta che elenca tutte le sostanze contenute nel preparato.
La normativa in materia prevede alcuni benefici a favore dei soggetti affetti da celiachia, concernenti gli alimenti senza glutine e l’erogazione in esenzione di ticket di prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio della patologia, delle sue complicanze e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti, con codice esenzione patologia 659 per le prestazioni di specialistiche ambulatoriali. I prodotti senza glutine sono erogabili con onere a carico del Servizio Sanitario ai soli residenti nella Regione Veneto, regolarmente certificati ai sensi della vigente normativa statale e regionale. Il Centro diagnostico autorizzato dalla Regione Veneto rilascia un certificato unico, non rinnovabile, che documenta la diagnosi di celiachia e che permette di rifornirsi di prodotti dietetici senza glutine, attraverso buoni mensili o altro documento di credito rilasciati dall’Ulss con importi del contributo mensile differenziati unicamente per fascia d’età dell’assistito. Tali prodotti possono essere reperiti presso le farmacie, le parafarmacie e gli esercizi commerciali autorizzati del Bassopolesine che sono i supermercati Interspar di Adria e Alìper di Taglio di Po.
All’Azienda Ulss 19 è presente un ambulatorio di dietologia gestito dall’unità operativa di Medicina che offre consulenza dietologica ai pazienti con diagnosi di malattia celiaca.
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