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1 giugno 1999… La follia è finita. Non più lacrime: asciugate dalla vita normale. Son tornata in mezzo alle carte, ai documenti, elezioni, politica, giornale. Un pezzo di romanticismo che a fatica avevo recuperato si è di nuovo staccato. E sono tornata ad essere la solita io di sempre… Scuola, piani di dimensionamento. Sindacato. Partito. Sto aspettando i “compagni” e sono stufa. Siamo tutti sotto il tiro del Centro, politicamente parlando. Il Pds non conta niente e il “mio-suo” Capo- Segretario è un grande parac… pardon per il francesismo! Ha fatto un patto con il Segretario dei centristi-margheriti ex popolari per far fuori i “diversi”, coloro che rompono, che vogliono le decisioni dal basso, noi, in una parola… Bah! Rendo meglio quando mi commuovo. Il mio grande amore tenero e platonico e antico è finito: ora vivo una storia politico-sociale che a volte dà e a volte prende. Senza illusioni, senza aspettarmi quasi nulla. Avevo creduto che il mio amore fosse come il bambino che mi segue docile reggendoti il manto. E invece di fiori, versi e collane di perle, il mondo mi ha dato rose appassite su un ramo… A badare bene bisognerebbe comprare tutti i giornali e le riviste e avere il tempo di leggerli. E invece sto consumando il tempo a fare solo 2 o 3 cose e anche così mi sento un jolly che trottola senza concludere molto. Ho scritto un editoriale che di nuovo mi (ci!) attirerà altri guai. D’altronde non posso accettare questo clima di caccia alle streghe, di maccartismo e Kgb. Siamo noi: persone intelligenti e con delle idee. Che possono essere diverse dalle “loro”, da quelli che hanno conquistato potere dentro il partito dopo che ci hanno vituperati e additati al pubblico ludibrio con calunnie giudiziarie… Ciò che ho scritto sul mio libro è sempre più vero… Il Presidente ha nominato il nuovo assessore in Provincia: non mi piace neanche un po’, stronzo e democristiano becero. Messo lì a fare la spia e a rompere le palle dal figlio del Sacrestano che ormai impera in questa politica polesana. Guardati dai preti, dagli ex preti e dai cacciaparticole: sono tutti uguali! Davanti ti sorridono e dietro ti accoltellano! Traditori e falsi…
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