|
Controbattiamo immediatamente la premessa: non sono nessuno per dare consigli. Ma è anche vero che chi vuole li legge, li ascolta e li segue, e chi non vuole fa a meno. Nessuno è obbligato a seguirli, così come nessuno è obbligato a leggere questo diario-confessione-ricordo-atto-di-contrizione-racconto. Che la vita non sia sempre bella, è patrimonio comune. Nemmeno le star più famose si sottraggono a questo imperativo. Purtroppo la vita ti riserva cose tristi e cose dolorose. Non sempre si presenta come una calda estate dove non fai altro che bagni di sole e di mare, ti spalmi la crema solare e ti pettini i capelli sugli scogli battuti dalle onde rinfrescanti, provandoti costumi che starebbero meglio a una ragazza di vent’anni e invece tu continui a metterli perché ti piace che il sole ti baci ogni lembo di pelle e più ne esponi meglio ti senti. Senti il calore nelle ossa fin dentro il cuore, con gli occhi fissi dentro il disco del sole, giallo arancio rosso fuoco come il fuoco che senti addosso e quando scendi in acqua quest’acqua limpida salata fresca e calda blu e verde opalina e scintillante dai mille riflessi che ti rimandano la tua immagine trasparente di sirena prestata a un mare di sale anche se sai che non è il tuo elemento ma ti immergi e ti perdi in questo caldo abbraccio. Un abbraccio che è come l’amore dolce e stupendo quando l’amore è dolce e stupendo focoso passionale violento e sanguigno calmo e melodioso come un amplesso quando l’amplesso è la totalità e l’eternità… Così quando non hai un mare davanti e uno scoglio dove pettinarti, ed è inverno e la nebbia ricopre persino i ricordi, apri un libro, anche uno di fotografie e leggi e guarda i momenti belli che hai passato, riscopri emozioni e colori e sguardi fermi nel tempo di quella vita che cmq è stata tua anche se è passata, rivivi amicizie e risate dolori e pianti gioie e dolcezze amarezze e tenerezze. Le foto non sono come la nostra mente o il nostro cuore: non sbiadiscono e se ingialliscono le puoi sempre ristampare, non cedono all’oblio del tempo e ti rimandano alla memoria ciò che eri, con la certezza che ciò che sei stato lo sei stato davvero e nessuno potrà cambiare questo fatto. Oppure prendi un libro, anche uno di quelli che hai già letto e ti ha regalato serenità. Rileggilo anche tre volte, stampati in testa le frasi più belle e impara a memoria le poesie del tuo poeta preferito. Ripetile come un mantra quando la vita ti annienta. Nulla sopravviverà di te, ma ciò che avrai nella mente, quelle parole d’amore di prevèrt, neruda o byron, o montale, ti renderanno più dolce lasciarti andare. E ti riscalderanno quando il freddo diventerà più intenso...
|