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Un regalo di Natale ai fedeli consumatori di latte da parte delle “mucche felici” dell’azienda Targa Marino e Claudio, associata Coldiretti di Lendinara. Nella giornata della vigilia di Natale, dalle 8 alle 20, ai distributori di latte di Badia Polesine (via Petrarca), Lendinara (via Marinai d’Italia) e Rovigo (piazzetta Appiotti e parcheggio multipiano) sarà possibile spinare il prodotto a 50 centesimi il litro anziché al consueto euro.
“Vogliamo contribuire a diffondere l’abitudine al consumo di latte vero, quello genuino – spiega Marino Targa dell’azienda agricola omonima – e fare in modo che i consumatori imparino a distinguerlo, per freschezza e sapore, dal latte a lunga conservazione venduto in cartone nei supermercati, il quale, per effetto dei trattamenti termici, perde molte proprietà nutritive e diventa una specie di “acqua bianca”. Nel nostro latte è normale che affiori la panna in superficie, la quale, se non viene rimescolata, può essere usata per condire degli ottimi tortellini per Natale. Provare per credere. Inoltre – spiega Marino Targa – il latte è buono quando la mucca è “felice”, ossia quando le sono garantite buone condizioni di benessere. Tutti i consumatori possono venire a visitare l’allevamento e constatare di persona”. Infatti le 70 mucche di Targa, razzolano liberamente nella stalla, senza alcuna costrizione e mangiano soltanto prodotti vegetali aziendali (erba medica, farina e granella di mais, soia). “Pensate – racconta Targa – che ciascuna di loro si è scelta la propria zona dove dormire: praticamente hanno tutte il proprio lettino personale di paglia pulita”.
Tutti gli animali sono sottoposti mensilmente a controlli di salute (sui prelievi alle feci) ed il latte viene analizzato chimicamente ogni 15 giorni ad opera dell’Azienda sanitaria e dell’Associazione provinciale allevatori. Una mole immensa di controlli per investire in sicurezza e qualità e che costano all’azienda qualcosa come tremila euro l’anno. “per questo – conclude Marino Targa – siamo tranquilli quando offriamo il nostro latte al consumatore, perché l’abbiamo prodotto noi e lo diamo anche ai nostri figli”.
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