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Prendete una piscina, un istruttore di nuoto/acquagym simpatico, burlone e “caìja” -per dirla alla veneta- aggiungete un gruppo di donne/ragazze di età varia (dalle under 30 alle over 60), un pizzico di humor e tanta voglia di divertirsi, mescolate il tutto e otterrete le “ swimmers” del martedi e del venerdi mattina, che dalle 9 alle 10 occupano la piscina ex Tosi di Rovigo. Schiamazzano, ridono, chiacchierano, urlano, faticano e rendono l’anima al signore sotto la guida abile e un po’ ironica di Roberto Nalin, vera e propria istituzione e faro di riferimento per ogni signora che intenda “smaltire” (o fare finta di smaltire) chili o etti di troppo. Due Antonelle, due Katie, una Mara, una Luciana, una Lucia, una Morena, due o tre Roberte, una Emma, una Wanda, due Susy, tre o quattro Carle, insomma una ventina di donne entrano pimpanti col rossetto alle 9 ed escono alle 10 circa col rimmel colato, il rossetto sbavato e una goccia per capello e non solo in senso figurato. C’è chi tra le signore ha paura di bagnarsi i capelli e allora l’Istruttore fa apposta a far fare gli esercizi con le spalle sott’acqua mettendo le “Swimmers” in acqua bassa una attaccata all’altra in modo da bagnarle ben bene. C’è chi arriva con fondotinta e fard ed esce con la faccia da clown, c’è la cinquantenne che si veste giovane per imbrogliare sull’età e c’è chi chiede alla fine dell’ora di acquagym di poter fare “due vaschette” con stile, ed in realtà fa crocicchio in mezzo alla piscina per raccontare gli ultimi pettegolezzi della città. Dulcis in fundo tuttavia vi è la volontà più o meno manifesta e perseguita di combattere la cellulite ed il soprappeso, snellire e modellare il corpo eliminare i gonfiori e rassodare i tessuti soprattutto grazie all’effetto idromassaggio, indotto dagli spostamenti della massa liquida durante i movimenti di ginnastica. Alla fine della lezione infatti ci si sente più snelle belle toniche e… distrutte! Emulando le “ragazze over 70” delle 8 del mattino, le Swimmers hanno pensato bene di comprare uno stock di cuffie tipo “Abano terme” a fiorellini, abbandonando la solita mise castigata la cui riuscita si può osservare nella foto a fianco. Anche l’istruttore Roberto si è prestato allo scherzo ridendo e poi… In acqua gliel’ha fatta pagare. Alla fine della lezione le swimmers erano diventate… desperate come le casalinghe della tivù! 
PS. Alcuni consigli sull’acquagym e il nuoto: favorisce la salute, la longevità ed il benessere fisico e psicologico. Spesso comporta benefici estetici e fisici: solitamente si ottiene un aumento della massa magra ed una riduzione di quella grassa, lo sviluppo dell’impalcatura ossea e l’espansione della gabbia toracica, la correzione delle eventuali deviazioni della colonna vertebrale, il miglioramento della coordinazione motoria e respiratoria e la riduzione della spasticità. Le prime notizie scritte sul nuoto risalgono fino al II millennio a.C., e comprendono il Gilgamesh, l’Iliade, l’Odissea, la Bibbia, Beowulf, e altre saghe. Poiché la densità del corpo umano è all’incirca simile a quella dell’acqua, il corpo viene sostenuto da questa e quindi meno stress viene posto su giunture e ossa. Inoltre, la resistenza al movimento dipende pesantemente dalla velocità del movimento, permettendo una calibrazione degli esercizi in base alle capacità di ciascuno. Per questo, il nuoto viene frequentemente usato come esercizio nella riabilitazione a seguito di incidenti o per i disabili. Il nuoto non solo viene usato per riabilitazione o per mantenere in forma fisica il corpo, ma anche per scaricare lo stress fisico e mentale nei movimenti del nuoto. L’Acquagym è una ginnastica da fare in acqua a tempo di musica (da soli od in gruppo, ed a qualsiasi età, con un possibile, ma non indispensabile, uso di attrezzature specifiche) che si ispira a varie discipline, quali: il training autogeno, il jogging, lo judo, il pugilato, la danza, il nuoto, lo stretching, lo yoga e l’aerobica. È veramente completa e si propone sia come attività sportiva che ricreativa, ma anche come mezzo estetico, terapeutico e riabilitativo. Grazie alla mancanza di gravità, è raccomandata alle donne in gravidanza, ed, in virtù dell’assenza di impatti violenti, non crea in nessun modo pericoli di traumi ossei od articolari. Muoversi in acqua è molto piacevole, e si può farlo bene a qualsiasi età ed anche in presenza di handicap. La resistenza che l’acqua esercita sul nostro corpo comporta vantaggi simili a quelli indotti dal massaggio. Bastano circa 30 minuti di lavoro al giorno, almeno 3 volte a settimana, per avere ottimi risultati, e non occorre saper nuotare, in quanto sono previsti anche esercizi in acqua bassa ed a bordo vasca accessibili veramente a tutti.

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