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In foto Massimo Munaro

I CINQUE SENSI DELL’ATTORE/ metamorfosi
ottobre 2019 / febbraio 2020

Il Teatro del Lemming promuove un Corso di Formazione per Attori rivolto a giovani con documentata esperienza professionale o semiprofessionale nel settore dello spettacolo. Il corso prevede sette ore di lavoro giornaliero per cinque giorni alla settimana, per un periodo complessivo di quattro settimane così distribuite:

– dal 30 ottobre al 3 novembre; dal 25 al 29 novembre;
– dal 15 al 19 gennaio; dal 5 al 9 febbraio.

Saranno ammessi un massimo di venti allievi. La frequenza è obbligatoria.
Questo progetto di formazione intende proseguire una fase di ricerca del gruppo attorno alle METAMORFOSI di Ovidio, futura produzione del gruppo.

La domanda di ammissione, corredata da un curriculum, una foto e da una lettera motivazionale, deve pervenire entro il 17 ottobre 2019 a:
                                                             info@teatrodellemming.it

L’esito delle selezioni sarà comunicato in ogni caso. L’iscrizione al Corso è di EURO 300,00.
Ai corsisti potrà essere messa a disposizione una foresteria dove poter alloggiare gratuitamente.

Nella nostra vita ordinaria la vista e l’udito sono iperstimolati, talvolta abusati. Al contrario, l’olfatto, il gusto ed il tatto, i sensi che maggiormente sono in grado di riportarci ad una memoria primitiva, sono sempre più dimenticati. Nella poetica del Teatro del Lemming tutti i cinque sensi diventano lo strumento per esperire il teatro, non più come una mera attività cognitiva, ma piuttosto come un’esperienza fortemente emotiva.
Massimo Munaro e la sua Compagnia hanno lavorato per più di vent’anni attorno alla pratica ed alla formazione degli attori. Questa sperimentazione ha dato origine ad un innovativo metodo pedagogico chiamato “I cinque sensi dell’attore”.
Le emozioni sono il carburante dell’attore. Come fare a sollevarle nel momento opportuno? Attraverso l’ascolto di tutti i sensi facciamo appello al mondo delle immaginazioni e cerchiamo una connessione reale con delle emozioni vere. Nondimeno l’attore deve apprendere a condurre, letteralmente e metaforicamente, lo spettatore sulla scena, ad attirarlo nella propria fantasia. Egli deve imparare a suscitare reazioni fisiche ed emozioni profonde. Durante il corso si lavorerà spesso bendati e a coppie. Le improvvisazioni proposte durante il lavoro avranno sempre uno sfondo drammaturgico di tipo mitologico.

Per noi l’attore piuttosto che un guitto che si pavoneggia per un’ora sulla scena e di cui poi non si sa più nulla (W.S.) deve essere inteso, etimologicamente, come una guida – colui che conduce lo spettatore in quell’altrove che costituisce da sempre lo spazio del teatro. Per essere in grado di costituirsi come guida, l’attore deve innanzi tutto affinare le sue capacità di ascolto – adeguamento – dialogo. Questi tre principi sono da noi sviluppati contemporaneamente in quattro diverse direzioni: su di sé, sui compagni, sullo spazio che li ospita, sullo spettatore.

Lo strumento principale della ricerca dell’attore è per noi il corpo. Il senso/i sensi del corpo.  I cinque sensi dell’attore, indagati separatamente e poi in continua sinestesia fra loro, sono per noi, oltre che un appello alla pienezza della vita, una via d’accesso all’altrove del teatro e alle capacità creative dell’attore. Nella sua relazione ravvicinata ed intima con se stesso, con i compagni, con lo spazio e con lo spettatore l’attore è qui indotto ad una messa a nudo radicale, ad una ricerca personale e tecnica che passa per una disponibilità assoluta all’ascolto e all’attenzione di sé e dell’altro.”

Per info ed iscrizioni tel.  0425 070643 | info@teatrodellemming.it
www.teatrodellemming.it

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