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Ci sono quasi 40 mila posti in tutta Italia nel nuovo bando di Servizio civile universale, pubblicato nei giorni scorsi dal Dipartimento Servizio civile. La provincia di Rovigo conta 63 posti in altrettante sedi, dall’alto Polesine al Delta.

Rivolto ai ragazzi e alle ragazze tra 18 e 28 anni, il Servizio civile universale consente di impegnarsi in un progetto all’interno di un’associazione, un comune, una biblioteca, una casa di riposo o un altro dei molti enti che hanno un progetto e delle attività disponibili. L’esperienza può durare da un minimo di 8 ad un massimo di 12 mesi, a seconda del progetto, e prevede un compenso mensile di 433,80 euro. Non si tratta, tuttavia, di un impiego lavorativo, ma soprattutto di un percorso di formazione sia civica e umana, che professionale, durante il quale si conosce me si conosce meglio il tessuto sociale del proprio territorio, si mettono in gioco le proprie competenze e ci si prepara al proprio futuro lavorativo. I progetti inizieranno indicativamente tra dicembre e la primavera del prossimo anno.

Possono partecipare tutti i giovani, senza limiti di cittadinanza, purché regolarmente residenti sul territorio italiano, che non abbiano subito condanne per reati e che non abbiano già svolto il Servizio civile in precedenza. La domanda va presenta entro il 10 ottobre, alle ore 14.00. La principale novità di quest’anno riguarda proprio le modalità per candidarsi: sarà possibile farlo solamente on line, con un iter che richiede un po’ di tempo e alcuni passaggi. Occorre infatti dotarsi di identità digitale, la cosiddetta “identità Spid”, con un livello di sicurezza 2, registrandosi ad uno servizi presenti sul sito www.spid.gov.it/richiedi-spid. Una volta ottenuta l’identità Spid si può accedere alla piattaforma domandaonline.serviziocivile.it, scegliere il progetto per cui si intende candidarsi e inserire i dati richiesti, che saranno poi trasmessi all’ente per le successive selezioni.

E’ importante anche ricordare che si può scegliere un solo progetto. Dunque, chi si candida dovrà dedicare un po’ di tempo per leggere la lista dei progetti, cercare informazioni presso gli enti o sui loro siti e scegliere la proposta che più rispecchia le sue attitudini, i suoi interessi o i futuri sbocchi professionali. Sul sito www.serviziocivile.gov.it si possono trovare i progetti con un motore di ricerca. E’ possibile rivolgersi al Centro servizi volontariato della provincia di Rovigo per informazioni e orientamento nella scelta dei progetti.

Quando alla provincia di Rovigo, il sito del Dipartimento riporta 17 progetti per 63 posti complessivi. L’Unione Italiana Ciechi metti a disposizione 4 posti nella sede di Rovigo, con il progetto “Il doppio senso di una vita senza senso”. L’Associazione nazionale pubbliche assistenze, invece, propone il progetto “Adria e Gaiba non solo soccorso 2019”, con 8 posti nella sede della Croce Verde di Adria e 3 alla Croce Blu di Gaiba. A Rovigo l’Avis coinvolgerà 2 giovani presso le proprie sedi locali, a supporto dei servizi per i donatori di sangue e per la promozione del dono. Arci Servizio civile, invece, ha 2 posti nella sede rodigina di Legambiente. E’ anche possibile svolgere un anno di servizio al Centro servizi volontariato, tramite il progetto dell’Associazione Polesine Solidale, legato alla promozione del volontariato tra i giovani e verso i cittadini: in questo caso, i posti sono due.

Per quanto riguarda i comuni, l’Anci del Veneto offre la possibilità di impegnarsi in biblioteche e servizi culturali a Castelmassa, Costa di Rovigo, Fiesso Umbertiano e Stienta, oppure nel sociale con posti a Canaro, Castelmassa, Costa di Rovigo, Fiesso Umbertiano, Pincara, Stienta e Trecenta. Il comune di Occhiobello ha un proprio progetto, con due posti nella propria sede.
I Salesiani per il sociale offrono 2 posti a Lendinara in due diversi progetti e uno a Porto Viro. Amesci, invece, propone il progetto “Libri in rete” a Lendinara (2 posti) e “Giovani attivi, giovani protagonisti” a Melara (1 posto). Il Movimento cristiano lavoratori ha 2 posti a Badia Polesine per il progetto “Migrazione attiva”, mentre l’Istituto nazionale assistenza cittadini a Rovigo ha un posto con attività di informazione e supporto di cittadini anziani. Il centro residenziale anziani “Danielato” coordinata un progetto con 8 posti alla casa di riposo di Lendinara, 4 in quella di Adria e 6 in quelle di Rovigo. L’elenco dei progetti in provincia di Rovigo è disponibile sul sito www.csvrovigo.it.

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