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In foto Michelangelo Antonioni

Inizia Lunedì 9 settembre alle ore 21,00 presso la sede Arci in viale Trieste 29 un nuovo corso di Storia del Cinema: cinque incontri per cinque grandi registi che hanno segnato la storia e l’evoluzione del linguaggio cinematografico. Le lezioni saranno tenute da Alessandra Chiarini, dott.ssa di ricerca in cinema, fotografia, televisione all’Università di Bologna. Il primo incontro sarà dedicato a Michelangelo Antonioni, uno dei più rivoluzionari registi italiani, definito il poeta dei turbamenti dell’animo umano.

L’inafferrabilità del reale, il disorientamento dell’uomo di fronte ad una società gelida, senza scrupoli, l’impossibilità di stringere relazioni indissolubili sono le tematiche affrontate da Antonioni. Il 16 settembre si parlerà di Eric Rohmer, regista, sceneggiatore, scenografo, montatore, critico cinematografico e scrittore francese, fu uno dei più intellettuali e sensibili interpreti della densa stagione della Nouvelle Vague in Francia. Nel 2001 ricevette il Leone d’oro alla carriera. alla Mostra del Cinema di Venezia. Lunedì 23 settembre, verrà presentata Lina Wertmüller, la donna dai titoli lunghissimi, grande regista e sceneggiatrice, ha rappresentato in modo originale la società italiana ed è stata candidata all’Oscar, come migliore regista, per il film Pasqualino Settebellezze. Da quando ha varcato la boa dei novanta anni, Lina Wertmüller sta diventando un personaggio cult anche per le nuove generazioni. Di Martin Scorzese si parlerà il 30 settembre. Esponente della New Hollywood, Martin Scorzese è considerato uno dei maggiori e più importanti registi della storia del cinema.

L’ultimo incontro (7 ottobre) sarà dedicato a Bernardo Bertolucci, definito” l’ultimo imperatore” del cinema italiano. Nato tra le colline di Parma il 16 marzo del 1941 e morto a Roma nel novembre del 2018, Bertolucci può oggi dirsi regista, sceneggiatore e produttore tra i più acclamati sulla scena internazionale e anche tra i pochi ad aver approfondito ben precise tematiche, attraverso uno stile e un linguaggio, che lo hanno negli anni stigmatizzato come autore oltre che regista.

Il corso rientra nel Progetto Radici del Contemporaneo ed è organizzato dall’Arci di Rovigo con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia e del Comune di Rovigo e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

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