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Martin Eden, prima di essere il film presentato ieri, è un romanzo di Jack London, scritto nel 1909. È la storia di un semplice marinaio di Oackland che, innamoratosi di una ragazza benestante, decide di migliorare la sua condizione sociale per poter chiedere la sua mano. Pietro Marcello dirige la trasposizione ambientandola a Napoli, inizio XX secolo, e a interpretare Martin è Luca Marinelli. La storia è la stessa, il significato anche: il nome della ragazza cambia da Ruth a Elena, ma lo scopo a cui Martin ambisce è invariato. Elena non rappresenta solo la donna più bella che abbia mai visto, ma anche la classe sociale a cui ambisce; per questo comincia, da autodidatta, un lungo studio che lo porta quasi a morire di fame, per riuscire a scrivere un romanzo e a diventare ricco. Nel frattempo però l’interesse di Elena scompare. Non solo lei: un po’ tutti lo abbandonano. Martin è solo ma finalmente riesce a finire il libro, che diventa un caso editoriale, e pubblica anche tutti gli altri manoscritti che prima nessuno aveva mai accettato di divulgare. Martin Eden non è la storia di un uomo che riesce nella sua impresa, ma quella di un sognatore che viene messo davanti alla realtà. Martin pensava che diventare ricco lo avrebbe reso felice, che Elena avrebbe potuto appagarlo e insieme la loro vita sarebbe stata perfetta. Elevandosi a una classe sociale più alta, Martin perde tutte queste illusioni e si trova da solo, ancora una volta.

The Laundromatè diretto da Steven Soderbergh (già regista di tutti gli Oceans) e scritto da Scott Z. Burns. Come ogni suo film, Steven mantiene il suo tono ironico, anche se l’argomento trattato non lo è per niente: Maryl Streep è Ellen Martin, una donna che dopo la morta del marito comincia a indagare su una frode assicurativa. Arriverà a uno studio legale a Panama City, gestito da Jürgen Mossack (Gary Oldman) e Ramón Fonseca (Antonio Banderas), che si occupa di attività di riciclaggio. Ben presto, Ellen si rende conto che la sua frode è solo una minuscola parte dell’attività illegale che si svolge quotidianamente nello studio. Anche questa storia è tratta da un romanzo: Secrecy World: Inside the Panama Papers Investigation of Illicit Money Networks and the Global Elite di Jake Bernstein (giornalista), che a sua volta racconta la storia vera dello scandalo dei Panama Papers. Non si sa ancora quando uscirà nelle sale italiane; Martin Eden, al contrario, c’è già.

Anja Trevisan


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