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Com’è tradizione da alcuni anni, a San Martino di Venezze la festa degli alberi è stata celebrata unitamente all’anniversario della Liberazione.

Venerdì 26 aprile, nella palestra comunale di via Marconi, davanti a un pubblico numeroso composto dagli alunni e dagli insegnanti delle scuole del paese, da molti genitori e da alcuni rappresentanti dell’arma dei Carabinieri, dell’Aeronautica e della Protezione civile locale, il vicesindaco Ilenia Francescon nel discorso di apertura ha chiarito che le due manifestazioni possono benissimo convivere: infatti la Costituzione, scritta ed entrata in vigore dopo la fine della guerra causata dal regime nazifascista, non prevede espressamente un articolo sulla tutela dell’ambiente, ma ne contiene altri che la sottintendono, come l’art. 32 sulla salute o il 117 sulle competenze dello Stato e degli altri enti amministrativi. Il sindaco Vinicio Piasentini si è anzitutto soffermato sul significato della festa della Liberazione, un monito a vigilare continuamente contro il ritorno del fascismo e di qualunque regime che nega la libertà e la democrazia. D’altra parte, poiché si può vivere in un mondo libero solo se il mondo stesso ci lascia vivere, dobbiamo preoccuparci di proteggere l’ambiente, diminuendo la plastica in circolazione – tantissima e superflua, come in una lettera gli hanno fatto osservare i bambini di una classe della primaria – e appoggiando quei giovani che come Greta Thunberg si battono per uno sviluppo sostenibile. Greta è ricorsa anche nelle parole del parroco di San Martino, don Giuliano, che ha ricordato come la ragazzina svedese sia affetta da una forma di autismo e ha concluso con il pronostico che il mondo sarà salvato dai diversamente abili. Nel suo intervento il Dirigente Scolastico ha, invece, sottolineato l’importanza di studiare la storia e di leggere, coltivando in particolare la conoscenza della letteratura per evitare di diventare bestie, come talvolta sembra di cogliere i segnali.

La cerimonia è proseguita con una novità rispetto agli anni scorsi: l’investitura pubblica del Sindaco dei ragazzi, Andrea Capetta, eletto il mese scorso. Andrea ha letto il giuramento del Sindaco e poi ha pronunciato il suo primo discorso ufficiale.

A questo punto gli alunni dei vari ordini di scuola hanno illustrato con i loro interventi i molteplici significati delle due feste concelebrate. I più piccoli, dell’infanzia di San Martino e di Beverare, hanno interpretato rispettivamente i brani musicali “Guarda la Terra” e “Goccia dopo goccia”. La scuola primaria ha presentato il “Gioco degli Eco-passi”, una sorta di gioco dell’oca che invita a adottare comportamenti semplici da seguire ma fondamentali per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Infine la secondaria di primo grado ha interpretato con il flauto la canzone “My heart will go on” e cantato “Mamma mia dammi cento lire”, con cui ha inaugurato la mostra “Migranti di ieri e di oggi”, realizzata dagli alunni del progetto Pon come riflessione sull’articolo 10 della Costituzione. La mostra sarà visitabile fino al 2 maggio nella sala consigliare del municipio di San Martino nei giorni dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e nel pomeriggio di mercoledì anche dalle 15:30 alle 17:30.

Dalla palestra la manifestazione si è spostata in piazza Aldo Moro, dove si è conclusa nello spazio antistante al municipio, con il canto dell’inno d’Italia seguito dalle note struggenti del “Silenzio” prodotte da un assolo di tromba.

Antonio Giovannini ed Elisabetta Tobaldo

docenti responsabili del progetto Pon

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