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Il nuovo carcere di Rovigo ospiterà la prima sezione di assistenza riabilitativa per i detenuti degli istituti penitenziari del Veneto che necessitano ditrattamenti fisiatrici per patologie ortopediche.

Lunedì 15 aprile l’assessore regionale alla sanità e al sociale e il sottosegretario di stato per la giustizia Jacopo Morrone, insieme al capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Francesco Basentini e al Provveditore regionale Enrico Sbriglia, hanno inaugurato la nuova sezione diassistenza intensiva (S.A.I.) all’interno del complesso penitenziario, che sorge a poca distanza dalla cittadella sanitaria. 

La sezione, nella quale presteranno servizio un medico fisiatra e due fisioterapisti del servizio sanitario regionale, è attrezzata per accogliere detenuti con patologie ortopediche e per fornire cure fisiatriche e riabilitative ambulatoriali  fino a 15 utenti al giorno.

La nuova struttura specializzata della sanità penitenziaria regionale consentirà di rispondere in modo appropriato ai bisogni di riabilitazione fisiatrica degli oltre 2 mila detenuti nei nove istituti penitenziari del Veneto, evitando i disagi e i costi delle traduzioni delle persone recluse presso strutture ambulatoriali esterne al carcere, con effetti positivi anche sulle liste di attesa dei cittadini veneti.

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