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Parte ufficialmente la seconda parte de Il teatro siamo noi”, il progetto che porta a teatro i ragazzi. Sono cinque gli appuntamenti che vengono proposti nell’ambito del ciclo “Il Teatro Ballarin con le Scuole”, dal 6 aprile al 1 giugno 2019, coinvolgendo altrettante scuole della provincia, dedite alle lezioni di teatro e alla messa in scena di uno spettacolo.

La presentazione della rassegna si è tenuta in biblioteca comunale nella mattinata del 3 aprile da Irene Lissandrin, presidente del Comitato del Teatro Ballarin, Liviana Furegato, presidente dell’associazione La Tartaruga, Francesca Zeggio nella doppia veste di amministratore del Comune e di componente del Comitato del Ballarin.

Il valore di innovazione culturale del progetto “Il teatro siamo noi” è testimoniato dal riconoscimento attribuito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che lo ha scelto nell’ambito del bando CulturalMente 2017. Grazie al sostegno della Fondazione Cariparo e alla collaborazione con il Comune di Lendinara, l’associazione culturale teatrale La Tartaruga e il Comitato per il Teatro Comunale Ballarin stanno riuscendo nell’intento prefissato di coinvolgere più bambini possibili, ragazzi, scuole e famiglie nelle attività teatrali del Ballarin.

Si è partiti sabato 6 aprile con il laboratorio teatrale dell’Istituto Comprensivo “Alberto Mario” di Lendinara, che ha presentato in prima assoluta il lavoro originale ispirato alla figura di Leonardo Da Vinci e alle sue molteplici opere. Leo, nome che dà il titolo alla rappresentazione, è un ragazzo spinto da grande curiosità: si deve confrontare con la vita di tutti i giorni per scoprire i propri talenti e le proprie passioni.Chiara Nezzo, docente coordinatore del laboratorio, ha sottolineato come il progetto Leonardo abbia caratterizzato tutte le materie. “Il bello del teatro educazione che noi seguiamo – spiega – è che i pensieri e le riflessioni dei ragazzi fatte durante la fase di studio tornano poi nel copione, diventando un momento dello spettacolo”.

Si prosegue, Sabato 4 maggio, quando sarà la volta di un’altra prima assoluta: “Lysistrata – No sex? No war?”, testo liberamente tratto dalla commedia di Aristofane, prodotto dal laboratorio teatrale dell’Istituto di Istruzione Superiore “Primo Levi” di Badia Polesine. Nell’antica commedia le donne di Atene e Sparta si rifiutano ai mariti, finché questi non decidono di fermare la guerra. In questo adattamento, si suggeriscono spunti per una riflessione sugli attuali rapporti fra donne e uomini e sul loro ruolo nella società. Se da una parte Georg Sobbe, docente del laboratorio, ha spiegato le motivazioni della scelta di un testo corale, dall’altra il preside Piero Bassani ricorda come la compagnia teatrale della scuola, attiva da almeno 15 anni, sia un punto di forza e caratterizzante la formazione offerta dal Primo Levi.

Sabato 18 maggio gli alunni delle classi seconde e terze della scuola media “Venezze” dell’Istituto Comprensivo Rovigo 2 in collaborazione con il conservatorio “Venezze” presentano “Memorie: sulle tracce di un popolo errante” per la regia di Giorgia Bisio. In scena i giovani attori e musicisti svilupperanno una sequenza narrativa che, partendo dalle diaspore del popolo ebraico e dal suo insediarsi in Europa, ripercorre la progressiva ghettizzazione delle comunità fino allo sterminio dell’Olocausto. Non solo parole dunque, ma musica proposta dalla tradizione ebraica e non solo. Il direttore e maestro musicale èDaniela Borgato, il coordinamento musicale di Giuseppe Fagnocchi.

Di altro tenore il lavoro (in prima assoluta) messo in scena dagli alunni della scuola media “Casalini” dell’Istituto Comprensivo Rovigo 3: “Magari mi metto a dieta”. Si tratta di un divertente spettacolo musicale sui piccoli e grandi problemi legati all’amicizia, all’adolescenza, all’accettazione di sé e del proprio corpo. Tra dialoghi serrati, coreografie e canzoni, accompagnati anche dall’orchestra della sezione ad indirizzo musicale della scuola, i ragazzi si mettono in gioco trovando il proprio peculiare spazio nel gruppo e sul palco che è metafora della vita. “Sono tantissimi gli studenti coinvolti nella realizzazione del musical – spiega Silvia Ramazzina, una delle docenti del corso di teatro – cantanti, attori, ballerini, musicisti, si raggiungono le 100 unità. E’ uno spettacolo a nostro avviso molto bello e che farà anche divertire”.

“Vasandhi. La primavera della libertà” è lo spettacolo messo in scena dal Laboratorio teatrale del Liceo “Paleocapa” di Rovigo sabato 1 giugno. Il testo è ispirato alla biografia di una donna indiana trapiantata in Italia. Attraverso le sue peripezie, da un mondo apparentemente lontano dal nostro per usi, cultura e religione ma sorprendentemente simile nei sentimenti, la vicenda umana di Vasandhi permette di riflettere su tematiche sempre attuali e urgenti: affetti, povertà e solitudine, violenza e morte, emigrazione/immigrazione, bisogni vitali e spiritualità, fino all’epilogo finale nel riscatto della propria dignità. La rielaborazione del testo di Boggiani è a cura dei ragazzi del laboratorio teatrale guidati dai docenti Ciro Mattia Gonano e Rosanna Beccari.

Due le novità rispetto ad un anno fa. La prenotazione online allo spettacolo, gradita e semplicissima, che permette di fermare il posto senza telefonare o andare in biblioteca, all’indirizzowww.tiny.cc/ballarin; la presentazione della stampa della prenotazione basterà per l’ingresso alla zona riservata nella serata dello spettacolo.

La seconda: il concorso per le scuole e gli studenti chiamato come la rassegna, Il teatro siamo noi. Per partecipare e ambire ai premi è sufficiente realizzare un video una foto, un collage ispirati ai temi degli spettacoli proposti, da consegnare entro il 15 giugno (per info teatroballarinlendinara@gmail.com).

La premiazione dei migliori progetti inviati nell’ambito del concorso “Il Teatro siamo Noi” avverrà durante il gran finale della rassegna sarà “Abc del teatro: attraverso lo specchio le risposte a tutte le domande sul luogo magico del teatro”. Il lavoro, proposto sabato 21 settembre dalla compagnia Pantakin di Venezia.

Tutti gli spettacoli saranno in scena al Teatro Ballarin di Lendinara alle ore 21.

Foto sono gentilmente concesse da Ugo Mariano Brasioli).

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