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In foto Marco Baliani

Un modo per iniziare a comunicare il progetto, sempre ricchissimo e molto articolato, che in serata viene raccontato anche alla città, al pubblico, alle categorie economiche, ai quartieri, in un’ottica di coinvolgimento della comunità attorno al progetto culturale, per condividere i molti progetti che animeranno Bassano durante i mesi estivi.
“Della civiltà e della partecipazione”:

L’edizione 2019 avrà un filo conduttore tematico che legherà simbolicamente tutti i suoi appuntamenti sia a Bassano che nelle molte “città palcoscenico” partner. Per il triennio 2018/2020 infatti il festival ha disegnato la sua programmazione declinando i temi che più lo identificano nella sua più recente evoluzione. Il 2018: anno europeo del patrimonio e anno di chiusura del centenario del primo conflitto mondiale, il focus era “Dei conflitti e delle  civiltà” indagando il tema del conflitto nelle sue più diverse declinazioni e in connessione con il tema del patrimonio (patrimonio come valore di civiltà ) sia materiale che immateriale, da sempre e strettamente connaturato al festival e alla sua evoluzione: – il festival ambientato, il festivalche genera recupero e riuso di patrimonio, il festival in relazione con i musei e le istituzioni della cultura, il festival che valorizza spazi e paesaggi, che i paesaggi li percorre e li disvela con le arti dello spettacolo, assumendoli  come  protagonisti anche di eventi esclusivi e site specific.

Un tema ancora centrale e connesso in questa prossima edizione 2019 al tema della “partecipazione”, anch’esso declinato in molteplici direzioni. Con il coinvolgimento diretto delle comunità nei progetti del festival, con azioni che mettono i cittadini al centro della creazione di nuove produzioni, con nuove strategie di audience engagement e development.
OE coinvolgerà così i cittadini in diversi progetti, iniziative e programmi ampliando la propria offerta culturale, abitando nuovi contesti architettonici, paesaggistici e urbani del territorio. Si concentrerà sul rendere più percepibile e condivisa la rilevanza culturale, sociale, economica che le arti performative hanno e possono avere nella civiltà contemporanea.

Sempre più viva quindi la doppia anima di Operaestate come progetto fortemente legato al territorio dove si sviluppa e dove si ambienta, e allo stesso tempo proiettato verso l’esterno, verso le più innovative esperienze nazionali e internazionali, con curiosità verso le buone pratiche, e fortemente impegnato nel generare ricadute positive verso le comunità sia di residenti e sia di artisti.
In attesa della presentazione del programma completo e che vedrà protagoniste 35 città della Pedemontana Veneta che hanno già aderito ad Operaestate e con le quali si stanno definendo gli ultimi dettagli di un programma sempre più ricco e pieno di novità, ecco in anteprima la presentazione di alcuni fra gli appuntamenti principali di Operaestate a Bassano tra prime nazionali, eventi site specific e progetti speciali.

FESTA INAUGURALE
Confermata, dopo il successo della scorsa edizione, la grande festa inaugurale di Operaestate:  partenza dunque il 10 luglio con un’altra una parata spettacolare che attraverserà il centro storico della città. Nel 2018 il tema era quello del mare e delle sue creature, questanno saranno le affascinati e spettacolari creature dell’aria, declinando il tema nel senso di “Civiltà ecologica”, di conoscenza, conservazione, cura, con uno spettacolo che racconta in modo fantastico dell’aria e delle sue creature. E’ L’ENVOL, una meravigliosa processione, un mondo immaginario, una corte di personaggi folli, di uccelli preziosi e superbi, come vetrate sospese nel firmamento. Che ci catturano con la loro danza aerea e la loro vitalità come in un’opera pop-rock.  Protagonista ancora una volta la Compagnia francese REMUE MÉNAGE che da oltre 15 anni crea mondi onirici luminosi e in movimento associando diverse arti: danza, musica, circo, teatro di maschere e di burattini. L’Envol è la loro più recente produzione che viene presentata in prima italiana proprio a Bassano.
E poi tutte prime nazionali assolute per il programma principale di danza e molte prime e  progetti originali anche per il teatro. Con tutti gli artisti e le compagnie invitati sono stati definiti progetti che declinano i temi individuati,  in una riflessione totale su molte fra le questioni che agitano il nostro tempo.

DANZA
Ecco allora in campo coreografico, presenze prestigiose dalla scene del nord-europa e dell’asia orientale, frutto del concretizzarsi di numerosi relazioni, accordi e collaborazioni tra il Comune di Bassano/Operaestate e alcuni fra i più importanti centri coreografici asiatici (Giappone, Sud Corea, Taiwan, Hong Kong,  Singapore, Indonesia).
Si comincia il 16 luglio con Alias, fra le principali compagnie svizzere, diretta dal coreografo  Guilherme Botelho. Dalla sua creazione nel 1994, la compagnia ha prodotto più di 25 spettacoli di grande successo internazionale con oltre 500 rappresentazioni in molti paesi di Europa, Africa, Asia e Americhe.
Altra prima nazionale il 18 luglio con la compagnia Islandese Ingun Bjørnsgaard Project e la sua nuova creazione “Notes on Frailty” un emozionante quartetto femminile in un’esplorazione coreografica della linea sottile tra bellezza umana e fallimento, tra la presenza pura e l’espansione dinamica, contrappuntato da emozionanti assolo. Con la musica dal vivo del compositore Christian Wallumrød, in una sottile e raffinata relazione tra musica, canto e danza.
A Collettivo Cinetico di Francesca Pennini insieme a Sharon Fridman,  è affidata (20 e 21 luglio) la nuova creazione per Arte Sella, una creazione che sarà ambientata tra le opere del Museo open air, ma anche tra la devastazione causata dal maltempo che ha colpito quest’area tra Veneto e Trentino.
Il 26 luglio, sempre in prima nazionale assoluta, un inedito incrocio tra est e ovest, tra la compagnia svedese Skånes Dansteater e la Korea National Contemporary Dance Company (KNCDC) di Seoul, con il progetto Korea Connection. Un esclusivo scambio di danza con due creazioni che risuonano tra tradizione e contemporaneità, in equilibrio tra la calma contemplazione e il desiderio di scoperta.
Ma anche tante compagnie e artisti italiani sviluppano in OE nuovi progetti o presentano le loro più recenti creazioni: una serata tutta dedicata ai talenti nazionali sarà quella del 31 luglio a partire da Mattia Russo e Antonio De Rosa con il loro recentissimo “Somiglianza”: un tributo ironico e gioioso alla mitica creazione di Nijinsky: L’après-midi d‘un faune”, quindi un duetto sull’amore di Fabio Liberti “Don’t Kiss”. E infine “Bloom” di Daniele Ninarello con la MM Contemporary Dance Company diretta da Michele Merola.
Ancora dalla scena asiatica il 17 agosto la compagnia coreana Elephants Laugh con un particolarissimo evento coreografico che vede gli interpreti danzare dentro vasche piene d’acqua: Muljil si ispira alle donne coreane pescatrici di molluschi, da qui una creazione toccante che evoca viaggi per mare e incontri e che coinvolge le comunità del territorio.

TEATRO
Il teatro a Bassano presenta le nuove creazioni, alcune in prima assoluta, di grandi interpreti della scena nazionale. Apertura il 19 luglio con Marco Baliani con il nuovissimo Una notte sbagliata. Baliani ha fatto della narrazione la chiave di volta di una rivoluzione che dalla fine degli anni ‘80 ha cambiato il modo di fare teatro e ora sperimenta un’altra tappa di ricerca di quello che chiama teatro di post-narrazione. Dove il linguaggio orale del racconto si frantuma mentre cerca disperatamente di circoscrivere l’accadimento di quella “notte sbagliata”.
Il 27 luglio altra grande interprete del teatro italiano: Giuliana Musso con un’altra novità assoluta: La scimmia liberamente ispirato a Una Relazione per un’Accademia di Franz Kafka, coprodotto dal festival. Storia di una rinuncia drammatica all’intelligenza del corpo, al sapere dell’esperienza e dell’emozione, da un Franz Kafka che scrive mentre i nazionalismi fanno tremare le vene dell’Europa .
Ancora una coproduzione del festival il 2 agosto: un inedito Giulio Casale in Le Notti Bianche tratto da Fedor Dostoevskij. Storia giovanile e delicatissima, una favola moderna sulla potenza creatrice del sogno e sui suoi rischi,  nell’adattamento dello stesso Casale e con la regia di Marta Dalla Via. Una sfida speciale per il grande interprete del teatro canzone qui nelle vesti di autore e interprete.
L’8 agosto è la volta di Marta Cuscunà e del suo recentissimo Il canto della caduta, liberamente ispirato al mito del regno di Fanes. Un grande talento della nostra scena, artefice di un teatro impetuoso e coinvolgente racconta in questa sua ultima creazione, a partire da un mito ladino, la fine del regno pacifico delle donne e l’inizio di una nuova epoca del dominio e della spada. La presenza di robot analogici e l’uso di un joystick realizzano una sinergia virtuosa tra arte e tecnologia.

Infine l’intenso racconto concentrato sulle relazioni familiari che Mario Perrotta con il suo In nome del padre ha scritto a partire da un intenso confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati. Prima tappa di una nuova trilogia di Perrotta incentrata sulla famiglia di oggi, iniziando qui un viaggio che proseguirà poi indagando sulle figure delle madri e infine dei figli.

Molti altri poi gli artisti del teatro (insieme con  quelli della musica)  che incontreremo tra i paesaggi delle città palcoscenico, incaricati di nuove creazioni dove la sintonia e la partecipazione delle comunità locali è centrale. Artisti che dall’incontro e dall’ascolto distilleranno e si faranno ispirare per restituire, interpretare, illuminare la storia e il presente di un particolare che diviene universale.

NOVITA’ 2019

OPERA CIRCUS incanti dal mondo
Un vero e proprio Festival nel Festival dedicato al circo contemporaneo, per la prima volta a Operaestate: a settembre, due fine settimana parte di un unico progetto ma diversificati secondo le diverse peculiarità degli spazi coinvolti: dal 13 al 15 settembre nel Castello degli Ezzelini lungo il camminamento delle mura performance di nuovo circo, teatro di figura, giocoleria e clownerie, nelle Piazze del Castello: 4 postazioni con spettacoli di nuovo circo con una programmazione continua in alternanza tra le varie postazioni, Teatro del Castello  tre compagnie di nuovo circo, tra cui una coproduzione di OE. Dal 20 al 22 settembre in Villa Angaran San Giuseppe verrà allestito uno chapiteau dove si alterneranno 3 compagnie di circo contemporaneo, attorniato da altre postazioni animate da artisti e performance che si susseguiranno nelle tre giornate.

MUSICA
Densissimo anche il programma dedicato alla musica: per l’opera un eccezionale percorso dalle origini fino al contemporaneo. Si comincia infatti il 14 luglio l’Orfeo ed Euridice di Gluck in una nuova produzione per un’opera ancor amia rappresentata al festival. Il 4 agosto è poi la volta de L’Elisir d’amore di Donizetti in una nuova produzione in collaborazione con la Città di Padova, per finire ad ottobre con un’opera dedicata proprio ai giovani e giovanissimi: la nuova produzione de La regina delle Nevi del compositore contemporaneo Pierangelo Valtinoni che grande successo ha riscosso nei molti teatri europei che l’anno già programmata. Già iniziato il denso e entusiasmante percorso didattico e di formazione in collaborazione con le molte scuole del territorio che hanno già aderito e che verranno guidate nella preparazione e nel coinvolgimento dei giovani spettatori .
Per la concertistica: giovani talenti e grandi maestri, classica e jazz, solisti ed orchestre per un’estate all’insegna della grande musica!

B.MOTION 2019
A fine agosto il testimone passerà a B.MOTION, vero festival nel festival dedicato ai linguaggi del contemporaneo e ai giovani artisti provenienti da ogni parte del mondo. E declinato in B.motion danza: dal 21 al 25 agosto, B.motion teatro  dal 27 al 31 agosto e, per la seconda edizione, anche in B.motion musica dal 4 al 6 settembre.

E proprio in occasione di B.motion si concentrano molte fra le attività collaterali del festival, con una Summer School che prevede percorsi per ragazzi dagli 8 ai 13 anni (Mini B.motion)con classi e visione di spettacoli, una Coreographic research week per giovani coreografi, un corso  per insegnanti di danza che vogliono formarsi in Dance Well, workshop di drammaturgia e di musica contemporanea con gli artisti ospiti.
Bassano sarà in quei giorni crocevia di compagnie e artisti  e operatori provenienti da ogni parte del mondo, che incontreranno la città e le sue comunità. Saranno giorni di scambio e studio, occasione di incontri e approfondimenti,  con il Museo al centro di meeting su diversi temi della cultura e delle arti, sui progetti europei vinti dal festival e condivisi con molti centri e festival di ogni parte d’Europa.
Operaestate diventa così emblema di una città e di un territorio vivace e ricco di occasioni culturali, aperto al dialogo e al mondo, capace di giocarsi un ruolo a tutti i livelli, da quello locale a quello internazionale, del tutto in linea con la necessaria evoluzione di una impresa culturale creativa.

Biglietteria online dal  2 maggio
info per corsi, workshop e convegni tel. 0424 519804
Info www.operaestate.it tel. 0424 519819

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