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Come già comunicato a metà del mese scorso, la FITET e la ITTF (International Table Tennis Federation) hanno organizzato il Master Open di Tennistavolo nel Palabellitalia di Lignano Sabbiadoro. Un successo enorme con tantissimi Paesi stranieri partecipanti. Anche lo scorso anno, la collaborazione tra le due federazioni, ha portato all’interno del villaggio Bella Italia & Efa la medesima manifestazione, sempre a livello mondiale con atleti disabili provenienti da moltissimi Paesi.

Ora si scopre che proprio in occasione dell’evento dello scorso anno, la federazione italiana tennis, che ha gestito la manifestazione con le iscrizioni e le prenotazioni, comprese quelle alberghiere presso le residenze del Bella Italia, ha subito una truffa. La FITET è stata infatti vittima del meccanismo delle frodi informatiche note nel panorama investigativo internazionale come BEC (Business Email Compromise) o Invoice Fraud (“Frode della fattura”), che consentono alle organizzazioni internazionali attive nel crimine informatico, di conseguire profitti illeciti oramai ingentissimi.

Il torneo internazionale svolto a Lignano Sabbiadoro (UD), vedeva la partecipazione di ben quaranta Paesi da tutto il mondo e la federazione italiana era chiamata a gestire l’evento. In quell’occasione, due soggetti italiani, abili hacker, si sono introdotti nella rete informatica della FITET, rubando le credenziali di accesso alle caselle di posta elettronica federali. A finire sotto la lente degli hacker sono state, in particolare le email contenenti i dati e gli estremi per procedere ai pagamenti per la partecipazione al prestigioso torneo.  Falsificando tutte le fatture relative ai pagamenti per l’iscrizione, hanno contattato le varie squadre partecipanti, indicando di effettuare i pagamenti su conti correnti presso banche estere e in realtà riconducibili ai due italiani, i quali, nel giro di pochissimi click, avevano già incassato oltre 30.000 euro di profitti illeciti.

Quando la federazione italiana si è accorta della frode, ha prontamente denunciato l’accaduto alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Imperia la quale, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Genova e coordinata dalla Sezione Financial Cybercrime del servizio centrale a Roma, si è subito messa sulle tracce dei responsabili. Gli uomini della Polizia Postale hanno in breve tempo puntato l’obiettivo sui due italiani, ufficialmente residenti a Sanremo, ma pedinati e rintracciati a Torino. I due sono stati sottoposti a perquisizione, anche informatica, che ha consentito di ricostruire tutte le prove del reato all’interno del copioso materiale hardware e software in loro possesso, poi sottoposto a sequestro.

Intanto la foto dell’ingresso del Bella Italia & Efa Village è finito su diverse testate, parlando di cronaca, ma senza alcun coinvolgimento. La Federazione italianaaveva già saldato tutti i conti relativi all’evento svolto lo scorso anno e, dato l’apprezzamento per l’ospitalità ricevuta e la disponibilità delle strutture, hanno già ripetuto l’evento quest’anno, torneranno durante la bella stagione per eventi a carattere nazionale e hanno prenotato per il prossimo anno, prima di partire per Tokio alle olimpiadi del 2020.

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