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Il contribuente che aderisce alla rottamazione può utilizzare la compensazione crediti fiscali: non opera, in questo caso, il divieto di effettuarecompensazioni dei crediti relativi alle imposte erariali in presenza di debiti iscritti a ruolo.

L’adesione alla rottamazione, di fatto, determina la sospensione dell’attività di riscossione e il pagamento della prima o unica rata estingue le attività esecutive già intraprese.

Il chiarimento è fornito dall’Agenzia delle Entrate con un’istanza di interpello il cui contenuto è stato anticipato dalla stampa.

In pratica, per chi aderisce alla rottamazione decade il divieto di utilizzare in compensazione i crediti fiscali in presenza di debiti iscritti a ruolo. La procedura di definizione agevolata, infatti, sana la situazione e di conseguenza fa decadere le restrizione collegata alla precedente situazione debitoria.

  Si tratta, lo ricordiamo, della norma prevista dall‘articolo 31, comma 1 del dl 78/2010, in base alla quale dal primo gennaio 2011 lacompensazione dei crediti relativi alle imposte è vietata in presenza di debiti iscritti a ruolo superiori ai 1500 euro, per i quali è scaduto il termine di pagamento.

Sono attualmente aperti i termini per la rottamazione ter, prevista dal dl 119/2018, con domande fino al 30 aprile 2019.

FONTE: PMI.it

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