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Prima riunione per la nuova Giunta di Presidenza di Confapi Padova. Carlo Valerio ha presentato il suo programma e la squadra che lavorerà al suo fianco. Con lui ci sono Patrizia Barbieri, titolare diSilma s.r.l., già Presidente di Confapi Veneto e attualmente nel Gruppo Nazionale delle Donne Imprenditrici-ConfapiD; Lino Bruni, titolare di Cemes s.r.l. e già nella Giunta di Confapi Sanità Veneto; Franco Forin, alla guida di “UNA Forza Vendite”; Mauro Schiavon, titolare di Schiavon Inox s.r.l., e Andrea Tiburli, socio e Amministratore delegato di General Fluidi, recentemente entrato nella Giuntanazionale di Unionmeccanica Confapi. A loro, tutti già presenti nel Consiglio direttivo dell’Associazione, si aggiunge l’ingresso di Flavio Rodeghiero, già deputato della Repubblica italiana per tre legislature, nonché docente, giornalista e saggista.

«È una Giunta in grado di rappresentare al meglio il nostro tessuto imprenditoriale e le sue esigenze», afferma il Presidente Valerio, ma con la quale vogliamo anche aprirci all’esterno. Proprio in questa direzione va visto l’ingresso di Flavio Rodeghiero, che mette a disposizione di Confapi Padova le sue capacità, la sua esperienza, il suo senso di responsabilità e la sua visione delle cose. Sottolineo questo punto proprio perché un mondo in rapida transizione, i mercati globalizzati e la rivoluzione tecnologica in atto impongono di rimettersi costantemente in discussione.  Devono farlo le imprese, certo. Ma deve farlo anche la loro Associazione, in modo da essere, sempre di più, il loro partner di fiducia e un punto di riferimento».

Non è un momento facile per la nostra economia. In quest’ottica, Confapi Padova vuole essere sempre più un sostegno per le imprese. «Resta valido quanto abbiamo sottolineato pochi mesi fa con l’elezione del Consiglio direttivo: il mondo imprenditoriale prova a rialzare la testa, ma deve fare i conti con una situazione non semplice. L’accesso al credito rappresenta ancora un ostacolo alla crescita per le Pmi. Le sfide della trasformazione digitale richiedono inoltre competenze aggiornate e strumenti adeguati: è indispensabile ravvivare la dinamica degli investimenti, ristabilire un legame virtuoso fra finanza e impresa, promuovere la legalità e il rispetto delle regole come ecosistema. Sì, tutto questo per consentire lo sviluppo, investire sul capitale umano, sulla sua valorizzazione, sulla conoscenza, sulla formazione dei giovani e sul welfare. Noi ci stiamo impegnando per farlo. Tanto più oggi in cui, anche grazie a noi, il contratto è tornato al centro della vita delle imprese. Lo facciamo rimettendoci in gioco e, allo stesso tempo, consolidando ulteriormente i nostri strumenti. Puntiamo a crescere, rafforzando Veneto Più srl come ente di formazione per lo sviluppo delle competenze delle aziende. Ma anche sviluppando ulteriormente Confapi Credit come struttura leader della finanza agevolata e del credito, e S.PA.D.A. – la Scuola Padovana di Direzione Aziendale – come strumento per trasmettere la cultura manageriale all’interno della piccola e media impresa, e, perché no, dei suoi “capitani”».

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