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Si è chiuso con un vero record di nuovi donatori di midollo osseo il 2018 per Admo a livello nazionale. La vicenda del piccolo Alex affetto da una malattia genetica rara ha infatti provocato un “effetto a catena” in tutta la penisola. A parlare sono i dati.

Nel solo 2017, secondo la Federazione Italiana Admo, sono stati 28 mila i nuovi donatori; mentre nel 2018 si è arrivati a 45 mila nuoviiscritti al registro nazionale donatori di midollo IBMDR, tutti giovani dai 18 ai 35 anni che dunque si sono tipizzati e potrebbero diventare il gemello genetico per una persona in attesa di trapianto di midollo. E 23 mila solo negli ultimi due mesi dell’anno.

“E’ un aumento fisiologico – spiega la presidente nazionale Admo Rita Malatesta – che registriamo ormai da anni, grazie alle attività disensibilizzazione che abbiamo messo in atto sia a livello nazionale che locale. Anche se l’evento di Alex ha dato un’accelerata alle iscrizioni da novembre in poi”

L’aumento ha riguardato tutte le regioni d’Italia ma soprattutto la Campania e il Veneto che sono le regioni di origine dei genitori di Alex.

In particolare in Campania si è passati da 1100 nuovi donatori del 2017 a 11500 nuovi iscritti al registro nazionale, 10500 solo a novembre.

Grande qui è stato però l’impegno per Alex, “la regione dal punto divista della disponibilità a donare il midollo si è come svegliata – spiega la presidente nazionale – e sono state organizzate tante giornate in piazza dove era possibile tipizzarsi: 2 solo a Napoli in piazza Plebiscito, a Caserta dove si sono tipizzati 3000 giovani in un giorno, Ischia e in tutte le università della regione.”

In Veneto l’aumento è stato più contenuto anche perché qui non c’è stata la possibilità di creare occasioni di tipizzazione in piazza ma chi volevo doveva recarsi in autonomia nei centri trasfusionali della propria città dove è possibile fare l’esame del sangue per entrare nel registro dei donatori.

Da 4200 nuovi donatori del 2017 si è così passati a 5500 del 2018 “che sono numeri comunque in media per il Veneto – commenta sempre la Presidente nazionale .

Crediamo che la vicenda di Alex abbia mosso le coscienze degli italiani che hanno capito e si sono informati sulla donazione di midolloe si sono spesi in prima persona – spiega Rita Malatesta – ma utilissima è stata poi la nostra campagna di sensibilizzazione #iltipogiusto sulle tv nazionali. A novembre e dicembre gli spot sono passati su Sky,La7 e Mediaset e a gennaio anche sulle reti Rai.”

E per il futuro?

“Vogliamo continuare ad aumentare i numeri degli iscritti – spiega la presidente nazionale – che significano persone che decidono volontariamente di aiutare qualcuno che ha poche speranze di vita senza il trapianto. Inoltre da qualche tempo il Gitmo, la società scientifica di trapiantologi italiani, ci chiede donatori italiani perché maggiormente compatibili, con somiglianza genetica maggiore ai malati e quindi con indice di guarigione più altro, quando una volta si pescava sempre dal registro tedesco.” “Siamo certi che i nostri appelli a partire dal caso di Alex abbiano dato e daranno una possibilità in più a tutti gli Alex del mondo, ossia a tante altre persone che attendono la donazione di midollo”

In Veneto, in attesa di Trapianto ad oggi ci sono 34 adulti e 37 bambini. Ogni anno in Italia sono circa 1800 – 2.000 in attesa ditrapianto (400 bambini e giovani). Per questo diventa fondamentale una sensibilizzazione capillare tra i più giovani che Admo Padova ha pianificato per tutto il 2019 con eventi e appuntamenti in scuole, società sportive, aziende.

Giovani che se informati rispondono.

E’ il caso dei giovani che questo sabato sono stati al centro di via diColli per tipizzarsi.

La prima è stata Sofia Busolo, neodiciotenne, conosciuta durante Match it now 2018 per aver realizzato e cantato “Gloria” , scritta e musicata assieme alla sua insegnante del liceo musicale Fusinato Cli Chiara Beltrame. https://www.youtube.com/watch?v=fKky-DDbWRI

Sofia si è regalata la tipizzazione e la voglia di diventare anche donatrice di sangue appena ha compiuto 18 anni.

Insieme a lei anche 7 studenti dell’istituto Alberti che la settimana scorsa avevano incontrato a scuola Admo e Avis Abano Terme; Anna, Giulia, Manuel, Pietro, Francesca, Laura e Alessandro questi sono solo i primi che hanno deciso di diventare donatori di midollo e disangue, realizzando ancora una volta la Città del Dono.http://www.cittadeldono.it/abano/

A chiudere la mattinata altre due ragazze che avevano preso appuntamento grazie alla segreteria con il numero verde di AdmoPadova 800 890 800

E così, insieme a ben 40 donatori di sangue, ai volontari Admo e al personale medico la mattinata di sabato è stata a tutto dono!

E non è finita qui, il prossimo appuntamento sarà il 23 marzo con altri studenti incontrati in questi mesi.

L’appuntamento clou dell’anno rimane come sempre Match it now, i volontari incontrano i potenziali donatori nelle piazze, che solo lo scorso hanno a permesso a 261 persone di entrare nel registro deidonatori

Lo scorso anno “Match It NOW” a Padova e provincia si è svolto dal 6 al 13 ottobre, raggiungendo giovani, studenti, universitari e futuridonatori. Sette le piazze coinvolte con la carica di volontari, medici, associazioni amiche, testimonial, donatori e riceventi: a PADOVA il 13 ottobre, mentre a Este, Cittadella, Piove di sacco, Abano Terme, Montagnana e Pozzonovo il 6 ottobre.

E ancora, pre Pasqua, il 30 marzo e 31 marzo ci sarà la classica vendita delle colombe nelle piazze e parrocchie di Padova e provincia.

E’ l’unica forma di auto sostentamento dell’associazione, assieme alla distribuzione di panettoni e cioccolata nel periodo natalizio.

Il 3 maggio Admo Padova ci prova attraverso la musica con “ Maggio in blues –

Sogno un tipo giusto in una notte di blues” all’Auditorium del Liceo Modigliani, con un evento concerto blues con grandi nomi che si alternano in una serata con ospite finale. In questo caso grande sarà il coinvolgimento del mondo scolastico provinciale.

E ancora il 23 maggio l’ appuntamento è con il CAREER DAY

HTTPS://WWW.UNIPD.IT/UNIVERSITA-APERTA-CAREER-DAY, l’università aperta dove l’ateneo offre alle aziende la possibilità di far conoscere la propria realtà e i propri fabbisogni formativi e professionali ai giovani dell’Ateneo . Non manca mai nemmeno uno spazio per Admo per incontrare i giovani in cerca di sbocchi professionali. Lo scorso anno in questa occasione sono stati 81 i nuovidonatori in una sola giornata.

Infine a novembre, il 15 Admo promuove una cena di gala con testimonial e ospiti d’onore per chiudere l’anno ringraziando partner, amici e coinvolgendo la città.

Se questi sono gli eventi più grossi sono numerosi i piccoli incontri ed eventi che i volontari Admo portavano avanti tutto l’anno, dalle scuole alle società sportive fino alle aziende.

In programma la visita ad oltre 40 istituti in tutta la provincia, alle elementari, medie e superiori. A Cittadella, solo per citare un esempio, a gennaio si sono tipizzati una trentina di ragazzi dopo gli interventi nelle classi dell’Istituto Girardi; a marzo i volontari Admo torneranno invece ad Abano Terme, territorio della Città del Donohttp://www.cittadeldono.it/abano/ per cercare altri Tipi Giusti.

Prossimamente anche altri incontri nelle società sportive di basket, Calcio a 5 e rugby.

Un mese fa l’ingresso nell’azienda Comel Spa per incontrare i dipendenti giovani.

Intanto questo fine settimana

Per riuscire e continuare a trovare nuovi giovani, nuovi tipi giusti e per comunicare al meglio il suo messaggio Admo lancia una campagna dico-marketing, #facciamosquadra #comunicADMO a imprese, privati, realtà associative che hanno voglia di comunicare assieme ad Admo il dono, la generosità, la speranza e di porre l’attività di Admo alla base della responsabilità sociale d’impresa, quanto mai importante oggi, anche come “ritorno” alle imprese stesse.

Secondo il VIII Rapporto sull’impegno sociale delle aziende in Italia- Osservatorio Socialis il primo vantaggio riconosciuto alla CSR ossia la Corporate Social Responsibility è sul fronte del mercato: oltre il 50% delle imprese che ha investito in CSR ha rilevato un miglioramento del posizionamento, della reputazione ed anche un aumento della notorietà; in quasi 4 casi su 10 si è riscontrato un aumento della fidelizzazione dei clienti.Il 49% delle imprese riconosce l’efficacia della CSR nell’agevolare i rapporti con le comunità locali e, in seconda battuta, con le pubbliche amministrazioni.

Ecco perché Admo chiama ad una responsabilità sociale d’impresa e del territorio, sul versante del dono.

Chiamando all’appello anche tutti i comuni del territorio provinciale perché diventino piano piano tutti città del dono come successo per Abano Terme nel 2018 http://www.cittadeldono.it/abano/ . Questo l’altro obiettivo che si è prefissato Admo Padova per il 2019.

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