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Il 22 ottobre 2017 oltre 5 milioni di cittadini veneti e lombardi si sono espressi senza se e senza ma a favore dell’autonomia delle due Regioni motore dell’intero Paese: il Veneto e la Lombardia. Da quel voto, suggellato da tanti elettori, è nato lo scorso 22 febbraio, con atto pubblico, il “Comitato Rete 22 ottobre per l’Autonomia”.

In provincia di Rovigo la referente locale del Comitato è Emanuela Munerato, già deputata e senatrice nelle precedenti legislature, che nel progetto di autonomia e federalismo delle Regioni ha sempre creduto, ben prima del Referendum del 2017.

“L’autonomia, a favore della quale tanti cittadini si sono espressi – spiega – è però un progetto ancora sulla carta. E’ passato quasi un anno e mezzo dal referendum e di passi concreti in avanti su questo fronte ne sono stati fatti pochi, pochissimi”.

Gli obiettivi del Comitato Rete 22 ottobre per l’Autonomia non si fermano al riconoscimento da parte del Governo di una piena autonomia alle Regioni, in primis Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, ma “puntiamo – precisa Munerato – a risultati concreti che vadano oltre il trasferimento di competenze e risorse. Un percorso federalista, in pratica, che preveda, tra le varie cose, la rapida attuazione dei costi standard e il recupero del residuo fiscale. Quello a cui puntiamo, insomma, è una sorta di inversione della gestione tributaria tra Stato e Regioni, processo all’interno del quale lo Stato passa da gestore primario delle risorse a garante contro sprechi e disservizi”.

A questo punto Munerato conclude: “I cittadini hanno parlato chiaro e tondo rispondendo in massa alla chiamata alle urne del 22 ottobre 2017: il progetto di autonomia non è più procrastinabile e non può essere sacrificato al mantenimento degli equilibri dell’attuale Governo, in barba alla volontà dei cittadini stessi. Per questo motivo, come Comitato, siamo operativi e pronti ad attuare una serie di iniziative per tenere alta l’attenzione su quanto è stato stabilito con il voto”.

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