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Anche quest’anno torna l’appuntamento tradizionale proposto ormai da diversi anni, dall’Istituto Confucio all’Università di Padova per festeggiare ilCapodanno Cinese nella nostra città. Reduci dal grande successo di pubblico (l’anno scorso più di 3.000 cittadini hanno partecipato ai festeggiamenti delCapodanno) l’Istituto Confucio all’Università di Padova, con i suoi direttori Prof. Giorgio Picci e Prof. Michael Yang, rinnova l’incontro all’insegna dell’approfondimento e della divulgazione della cultura tradizionale cinese.

Gli Istituto Confucio sono organi afferente ad Hanban, l’istituzione ufficiale del governo Cinese deputata alla diffusione della lingua e della cultura Cinese nel mondo e vantano una tradizione pluriennale di organizzazione e gestione del Capodanno Cinese.

Nel giorno esatto del Capodanno Cinese, il 5 febbraio 2019, l’Istituto Confucio all’Università di Padova in collaborazione con l’Istituto gemello di Venezia, organizzerà, all’aeroporto Marco Polo di Venezia, una serie di eventi culturali e folkloristici per intrattenere  i viaggiatori rivolti in particolare a quelli  in transito da e per la Cina,  che spazieranno dalla calligrafia all’esibizione di danze tradizionali, dalla musica tradizionale al paper cutting.

Saranno presente il Console Generale per la Cina di Milano, Mr. Song Xuefeng, e  due grandi artisti cinesi il Maestro Li Shaowu specializzato in calligrafia cinese (lo stato cinese ha regalato una sua opera all’ex Segretario di Stato degli Stati Uniti dott. Kissinger) e la Maestra Zhou Shuying, fra gli artisti più importanti di paper cutting; le sue opere sono conservate in diversi musei del mondo.

L’evento veneziano è di particolare importanza. Il Marco Polo, terzo gateway intercontinentale nazionale collegato ad oltre 100 destinazioni da 50 compagnie aeree, da novembre 2017 è certificato “Welcome Chinese”, standard riconosciuto dalla China Tourism Academy, avendo introdotto nel terminal servizi fondamentali quali la segnaletica in lingua cinese e forme di pagamento elettronico utilizzate dal pubblico cinese (Unionpay e Alipay). Oggi il mercato tra l’aeroporto di Venezia e la Cina (inclusa la provincia autonoma di Hong Kong) è di oltre 150.000 passeggeri complessivi annuali, registrando percentuali in costante crescita che già rappresentano una base di traffico adeguata per l’apertura di un collegamento diretto con la Cina al quale SAVE, società di gestione dello scalo, sta lavorando da tempo insieme alle prime compagnie aeree cinesi. Durante l’inaugurazione saranno presenti alcuni giornalisti delle più importanti testate giornalistiche e televisive cinesi, invitati dal direttore cinese Mr. Michael Yang dell’Istituto Confucio all’Università di Padova.

Mentre anche quest’anno ci sarà la presenza a Padova del dott. Adriano Madaro, sinologo di fama internazionale, in un incontro aperto al pubblico con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Il dott. Madaro terrà una conferenza su un tema molto attuale dal titolo: “Segreti da svelare dell’archeologia cinese” in Sala Paladin a Palazzo Moroni il giorno 8 febbraio con inizio alle ore 17.30. Nel corso della conferenza Màdaro racconterà i momenti salienti delle maggiori scoperte archeologiche avvenute in Cina negli ultimi decenni e illustrerà in anteprima i rinvenimenti tuttora in corso con una serie di aneddoti e informazioni di grande interesse storico e artistico. Tra questi, i siti misteriosi delle mummie del Xinjiang conservate intatte, con le loro suppellettili, per 4.000 anni.

Oltre all’evento culturale del giorno 8, non poteva mancare  la tradizionale danza del Drago lungo le strade del centro storico. L’appuntamento è per sabato 9 febbraio alle 15.00 con partenza davanti a Palazzo Moroni per compiere il percorso ad anello attraverso Via Santa Lucia, Piazza dei Signori, Via Manin e via VII febbraio per ritornare davanti a Palazzo Moroni dove il pubblico potrà godere i virtuosistici spettacoli funambolici della scuola di arti marziali Weisong del maestro Yu Wei .

Molte le novità di quest’anno a partire da un grande dragone tutto d’oro, nuovi leoni, la presenza durante la danza del Buddha dalla Grande Faccia e un nuovissimo repertorio di danze canti e acrobazie.

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