CONDIVIDI

Talune prassi educative, considerate tipiche del passato, miravano, per il bene del bambino, a estirpare il male insito in lui, specialmente con l’uso di punizioni, anche corporali, e il ricorso sistematico all’umiliazione, senza che per questo venisse intaccata nell’adulto la buona coscienza e la convinzione di avere assolto un dovere. Tuttavia, l’oppressione della persona in nome di valori reputati superiori avviene in ogni tempo, spesso in modo insidioso, in quanto le istanze educative intendono perpetuare una certa visione del mondo.

E anche se ai giorni nostri è generalmente avversato il ricorso all’umiliazione e alle punizioni corporali, non per questo è scomparsa la “pedagogia nera”. Su questo tema saranno incentrati ben due incontri all’ARCI di Rovigo nell’ambito del suo nuovo progetto “Radici del contemporaneo” patrocinato dalla Regione del Veneto e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Oggi martedì 15 gennaio, per la sezione “Cultura politica e scientifica – Questioni dell’oggi”, alle ore 18.00 la docente di Filosofia Alessandra Grompi parlerà sul tema “La pedagogia nera: un tema del passato? Potere ed educazione”. Sempre su questo tema ci sarà un ulteriore incontro martedì 22 gennaio, ore 18.00. Nell’occasione Alessandra Grompi si avvarrà dell’uso di interessantissimi audiovisivi. L’entrata è libera. Agli interessati sarà rilasciato un attestato di partecipazione valido per gli usi consentiti dalla legge.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.