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Mancano più di 800 miliardi di sterline ai conti dell’economia inglese. Non è poco: si tratta di circa il 10% del patrimonio totale del settore bancario del Regno Unito. Soldi che non sono stati né spesi né investiti ma che, solo, sono stati spostati. Secondo un rapporto di Ernst and Young, presentato ieri,  le banche e altre società finanziarie hanno già preso a spostare i loro capitali lontano dal Regno Unito, per evitare i contraccolpi economici di Brexit. Molte banche hanno aperto nuovi uffici altrove nell’Unione europea per salvaguardare le loro operazioni regionali dopo Brexit, mentre altre aziende stanno spostando le attività per proteggere i clienti dalla volatilità del mercato e dai cambiamenti improvvisi nella regolamentazione.

La stima, va detto, è approssimata per difetto, perché non tutti gli istituti finanziari hanno risposto all’indagine.  “I nostri numeri riflettono solo le mosse che sono state annunciate pubblicamente-ha affermato Omar Ali, responsabile dei servizi finanziari di EY- Sappiamo che dietro le quinte le aziende stanno continuando a pianificare uno scenario ‘senza accordo’”.

FONTE: business insider Italia

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