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Ci siamo occupati spesso della Ministra Grillo.

Troppo importante il suo dicastero, troppo inadeguata ci sembrava e ci sembra.

Si aggiungano le mai chiarite posizione pro o contro le vaccinazioni, le vecchie polemiche con la dott.ssa Capua, l’azzeramento del Consiglio Superiore della sanità, il riconoscimento professionale a quanti hanno operato abusivamente in campo sanitario.

Per quanti sospettassero che ci fosse un nostro preconcetto nei suoi confronti arriva la notizia di attività di dossieraggio.

Notizia che, noi per primi pensavamo fosse una bufala.

Purtroppo così non è.

La stessa Ministra, infatti, ha rivendicato quanto fatto.

Con un post su quella che sembra essere diventata la vera agora politica afferma: “Quel testo non è un dossier, ma costituisce un appunto del tutto informale che ho chiesto in chat ai miei colleghi parlamentari dopo aver sciolto la commissione. Perché l’ho fatto? Perché a seguito dello scioglimento del Consiglio superiore da più parti, in primis dalle dichiarazioni della ex presidente Siliquini, si chiedeva di agire separando la politica dalla scienza. Semplicemente nel corso di normali interlocuzioni, ho chiesto ai colleghi se avevano notizie di attività politica da parte degli ormai ex membri. Non ho mai avviato dossieraggi (e mai lo farò). Mi interessava semplicemente capire in vista di nuove nomine qualche nota di rilievo pubblica di cui non ero a conoscenza. Ho dichiarato che alcuni ex componenti avrebbero potuto essere rinominati, mi interessava avere qualche informazione. Sottolineo che dal testo non vi sono demeriti: nessuno è così folle da pensare che aver operato un ex presidente del Consiglio possa costituire una nota negativa o che avere una moglie che ha collaborato con un esponente politico dell’opposizione possa costituire un vulnus. Rinnovare le commissioni aprendo le porte al nuovo, magari a chi pur avendo i titoli non ha i legami giusti, è un’operazione che il Paese probabilmente non ha mai visto e questo dà chiaramente fastidio a qualcuno”.

Assumere informazioni in merito agli orientamenti politici e alle prese di posizione in materia di diritti civili, di azioni di volontariato ed eventuali simpatie politiche, cos’è se non dossieraggio?

Ci sembra di poter affermare, senza dubbio alcuno che la stessa richiesta di indagare i precedenti politici dei componenti dell’organismo  è incompatibile con il ruolo del ministro.

E condividiamo lo stupore, misto a giusta censura, dell’ex ministro Beatrice Lorenzin che dichiara: “Quando li ho chiamati per un servizio pubblico di grande delicatezza e prestigio, non remunerato, come il Consiglio superiore di Sanità non avrei mai pensato che personalità scientifiche di livello mondiale avrebbero potuto trovarsi sottoposti a dossier e gogna mediatica solo per giustificare un’epurazione condotta con uno stile senza precedenti”.

E non è che ci tranquillizzi sapere che anche all’interno del Movimento 5 stelle ci sia vita e un minimo di dibattito! Anzi!! Non fa che avvalorare la nostra tesi. Di inadeguatezza per il ruolo ricoperto!!!

Bruttissima pagina.

Forse peggiore di quella aperta dal vicepremier Dimaio, che appoggia, non si sa come, non si sa perché, i gilet gialli francesi.

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