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Una partenza tutto sommato positiva quella della fattura elettronica: niente disagi tecnici con il Sistema di Interscambio (SdI), che ha gestito senza problemi 1,5 milioni di fatture nei solo primi tre giorni del 2019. Anche i centri multicanale dell’Agenzia non hanno ricevuto segnalazioni di malfunzionamenti, «per il 97% dei documenti inviati è stata già resa disponibile la ricevuta dell’invio prima degli ordinari cinque giorni previsti».

E mentre contribuenti e professionisti sono alle prese con la più grossa novità fiscale dell’anno, l’Agenzia delle Entrate sta lavorando per adeguare piattaforma e regole in base alle nuove linee guida del Garante Privacy sul fronte trattamento dati.

La fattura elettronica, dallo scorso primo gennaio, è obbligatoria per tutte le operazioni fra privati, sia B2B (fra soggetti IVA), sia B2C (verso consumatori finali).

Fattura Elettronica: modifiche in ottica privacy

Sono invece esentati:

  • i forfettari: la norma (articolo 10 dl 119/2018) esonera esplicitamente i forfettari che nel 2018 hanno ricavi fino a 65mila euro.
  • Tutti i soggetti che erogano prestazioni sanitarie (medici, specialisti, ospedali, farmacie) attraverso il Sistema Tessera Sanitaria (STS): la norma di riferimento è l’articolo 10 bis del decreto fiscale, che esonera dall’obbligo

i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, richiamata anche dall’accordo fra Agenzia delle Entrate e Garante privacy. Attenzione: il provvedimento del Garante in realtà introduce ulteriori restrizioni, non ritenendo lecita la trasmissione di fatture elettroniche da parte dei professionisti sanitari (neppure in via opzionale) fino a quando il sistema non sarà adeguato in termini di tutela della privacy.

  • Le associazioni sportive dilettantistiche che conseguono proventi derivanti da attività commerciali non superiori alla soglia di 400.000 euro,
  • Alcuni operatori dell’agricoltura.

In tutti gli altri casi, la fattura elettronica si trasmette attraverso il SdI in formato Xml. Diversamente la fattura si considera come non emessa.

=> Fatturazione elettronica: gli step per il ciclo attivo

I soggetti obbligati alla fatturazione elettronica devono emettere in formato elettronico anche i documenti fiscali relativi a clienti non titolari di Partita IVA o non obbligati alla e-fattura. In questo caso, è previsto un meccanismo per cui lo SdI può comunque recapitare le fatture nel cassetto fiscale del contribuente. Il quale, comunque, ha diritto ad avere copia analogica della fattura.

Fonte: PMI.IT

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