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Gli addobbi e le luci della festa non mancano, ma quest’anno l’albero di Natale allestito da Veneto Agricoltura sul prato antistante la propria sede di Legnaro-Pd (Agripolis) non poteva non ricordare quanto accaduto a fine ottobre nelle foreste del nord-est.

Gli oltre 10 milioni di metri cubi (ma si tratta ancora di una stima) di alberi schiantati al suolo in poche ore dalla tempesta di vento “VAIA” trovano infatti nell’allestimento natalizio di Veneto Agricoltura una sorta di simbolica rappresentazione di un dramma ma anche di una forte volontà politica e popolare, com’è riportato anche nell’esplicita scritta posta su una tabella in legno: “Ritorneranno i boschi”.

Un auspicio, una speranza, un augurio natalizio che si manifestano con la sistemazione di una serie di pezzi di tronco e di rami provenienti da alcune foreste del nord-est violentate dalla forza della natura: uno spezzone di abete bianco proveniente daiboschi della Val Paradiso in Valsugana, “nato” tra l’altro nel Vivaio di Veneto Agricoltura di Pian dei Spini in Cansiglio; e poi un pezzo di abete rosso della Val di Fiemme, di larice dell’Alpago, ecc.

Si tratta di un semplice gesto simbolico, rafforzato dalla sistemazione di piccole piante di faggio, di betulla ed altre varietà, con il quale Veneto Agricoltura vuole ricordare in questo periodo di Natale, anche ai tanti studenti e frequentatori di Agricolis, il dramma sociale, ambientale ed economico vissuto dalle popolazioni e dai territori montani del nord-est la notte dello scorso 29 ottobre. I boschi torneranno a respirare…

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