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Scade il prossimo 7 dicembre, infatti, la proroga concessa a chi ha aderito alla definizione agevolata ma non ha effettuato i versamenti. L’ultima chiamata riguarda 345.000 contribuenti, ben il 41% del totale, che hanno fatto domanda ma poi hanno saltato i pagamenti. Mettendosi in regola sarà possibile usufruire, dal prossimo anno, delle condizioni più favorevoli previste dalla rottamazione-ter. Chi perde questa occasione non potrà più aderire.

Nel Lazio più “ritardatari”. Per la rottamazione-bis sono state presentate oltre 950.000 domande da circa 840.000 contribuenti (ogni contribuente poteva presentare più domande). Ad oggile pratiche per le quali le rate non sono state versate sono oltre 400.000. Il Lazio guida la classifica delle regioni con quasi 58.000 contribuenti chiamati alla cassa entro il 7 dicembre, seguito da Campania (45.000) e Lombardia (40.000).

Accesso automatico ai vantaggi della nuova rottamazione. Chi è in regola con le rate e chi pagherà entro il prossimo 7 dicembre potrà per accedere ai benefici della nuova edizione della definizione agevolata. La versione ter prevede il taglio degli interessi e rate spalmate in cinque anni. Il tasso di interesse infatti scende dal 2% allo 0,3% all’anno, e sono previste 10 rateuguali con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno. Per usufruire di questi vantaggi non occorre alcuna domanda: sarà infatti Agenzia delle entrate-Riscossione a inviare, entro il 30 giugno prossimo 2019, una nuova comunicazione con le rate relative all’importo residuo da pagare e le nuove scadenze.
In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento entro il termine del 7 dicembre, per le stesse cartelle non si potrà più accedere alla rottamazione ter e Agenzia delle entrate-Riscossione, come stabilito dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione.

Come e dove pagare. Per effettuare il pagamento delle rate non è necessario presentare nessuna domanda, ma è sufficiente effettuare il versamento, senza oneri aggiuntivi, utilizzando i bollettini Rav con le scadenze di luglio, settembre e ottobre ricevuti insieme con la “Comunicazione delle somme dovute” Chi li ha persi può richiede una copia direttamente dal sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. È possibile pagare presso la propria banca o dal conto on line, agli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione e con l’App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa oppure direttamente agli sportelli. Infine è possibile pagare i tributi indicati nelle cartelle di pagamento tramite compensazione con i crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica amministrazione.

Fonte: Repubblica.it

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