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I ggiovani direbbero: “ne sono successe di ogni

Di ogni tipo, di ogni colore, di ogni specie.

Il governo giallo verde non si è certo risparmiato.

E i suoi componenti non si sono certo tirati indietro.

Attacchi, proposte, provocazioni, richieste di studi, marce indietro.

Chi più ne ha, più ne metta.

Parole che hanno fatto salire lo spread e che hanno fatto irritare l’Europa.

Prese di posizione che hanno bloccato navi e opere pubbliche.

Interviste che hanno sbalordito spettatori, frasi che diventeranno di uso comune (una su tutte: questo lo dice lei!), siparietti comici e balconi illuminati con ministri esultanti.

Di tutto. E come la RAI, di più.

A proposito di RAI, quella azienda che doveva essere rinnovata e mantenuta lontano dai partiti, è stata lottizzata e, di fatto, commissariata.

Uno dei due partiti dell’alleanza, la componente verde, ha visto i propri consensi raddoppiare.

L’altro ha visto un declino, lento ma inesorabile.

La buttiamo lì.

Forse la qualità delle persone messe in campo non è stata all’altezza della situazione.

Ma fra le fila dei 5 stelle non sembra esservi eccessiva preoccupazione e rilanciano.

Nel senso che a sentire il popolo stellato il tutto dovrebbe risolversi con l’arrivo del mitologico Dibba.

Non sappiamo esattamente quale il motivo di tanta sicumera.

Cosa potrà mai cambiare?

Quali doti nascoste e non ancora rivelate al mondo avrà mai questo Dibbatista?

Lo vedevamo sui palchi a fianco di Grillo, su di una moto a percorrere km per campagne elettorali. Recentemente ha scritto un libro e una serie di reportage per “il fatto quotidiano”, fra l’altro non degni di particolari note di merito.

Non sapremo dire cosa potrebbe cambiare.

Probabilmente il padre suo non ha fatto lavorare persone in nero, ma anche questa non ci sembra una particolare caratteristica, determinante per il governo del cambiamento.

È particolarmente offensivo.

Nei confronti dei giornalisti (categoria alla quale anche lui appartiene, ma evidentemente si sente altro e superiore) e degli esponenti del PD.

Memorabili sono le sue prese di posizioni sulla purezza del movimento e sul metodo di risolvere le questioni.

“se i 5 stelle vanno al governo con altri partiti io me ne vado dal movimento”.

“una volta la governo in 15 giorni fermeremo definitivamente la TAP”

Il governo è in condivisione con la Lega e lui è ancora ben ancorato al movimento, la TAP continua ad essere in progetto in itinere e, nonostante i maldipancia grillini, si farà.

Tutto ciò per dire che non vediamo le basi per un vero cambiamento.

Ma chi crede nelle scie chimiche, nella decrescita felice e nella relazione fra vaccini ed autismo, può credere che un Dibba qualunque possa ribaltare le sorti di un movimento e di un partito.

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