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Sarà Chick Corea, la star più attesa in cartellone, a suonare le ultime note del Padova Jazz Festival. Col suo piano solo che si terràsabato 24 novembre al Teatro Verdi (ore 21) giunge infatti a termine la ventunesima edizione della kermesse jazzistica padovana. Sarà una serata dal contenuto in parte imprevedibile: è infatti consuetudine di questo mito intramontabile del jazz moderno lasciare che sia il contatto col pubblico a ispirare parte del programma musicale. Il concerto è andato in sold out con largo anticipo ma alcuni biglietti potrebbero tornare disponibili per la vendita la sera stessa dello spettacolo presso la cassa del teatro.

Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e di Antenore Energia.

Gli esordi di Chick Corea (nato nel Massachusetts nel 1941) verso la metà degli anni Sessanta non sono affatto trascurabili: suona con Blue Mitchell e nel giro della musica latina con Willie Bobo e Mongo Santamaría. Ma tutto ciò scompare nel raggio accecante di quel che avvenne poi: alla fine degli anni Sessanta Corea entra nel gruppo di Miles Davis, ed è lui il tastierista che sta dietro la svolta elettrica che cambiò il corso del jazz (In a Silent WayBitches Brew). Contemporaneamente Corea dà una sterzata alla sua carriera da leader e dopo le arditezze progressiste del gruppo Circle si sintonizza sulla nuova onda del jazz elettrico con una band entrata nel mito: i Return to Forever.

Con il riflusso del jazz rock, genere del quale Corea va annoverato tra i ‘padri fondatori’, si apre un nuovo periodo per il pianista, capace di reinventarsi continuamente e di dar vita a nuove band accolte sempre con l’attenzione dovuta ai grandi eventi. Indimenticabili sono le sue collaborazioni con Gary Burton, Herbie Hancock, Michael Brecker, Miroslav Vitous e Roy Haynes. Poi i decenni a noi più vicini, con le sue memorabili Akoustic Band ed Elektric Band e nuovi sensazionali accostamenti musicali: con Bobby McFerrin, Pat Metheny, Béla Fleck, John McLaughlin e Kenny Garrett, Hiromi, Stefano Bollani…

Nella dimensione del piano solo, Corea lascia emergere la sua vena rapsodica, la ricerca di stimoli insoliti per l’ispirazione musicale (anche coinvolgendo il pubblico in prima persona). Ma soprattutto scava nel proprio repertorio compositivo ed esplora quello dei suoi idoli pianistici (Bill Evans, Thelonious Monk…), mettendoli a confronto con alcuni pesi massimi della musica classica.

Informazioni:

Associazione Culturale Miles

Via Montecchia 22 A, 35030 Selvazzano (PD)

Tel.: 347 7580904

e-mail: festival@padovajazz.com

web: www.padovajazz.com

Direzione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi

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