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Forse non è un caso che il tutto accada nella giornata dedicata a San Martino, quando un tempo, tradizionalmente, veniva chiusa, tra le parti (proprietari e mezzadri) l’annata agricola. Le eccellenze dell’agroalimentare veneto saranno in bella mostra – non solo, potranno anche essere degustate, domenica prossima 11 novembre (per il calendario San Martino appunto, ore 10:00-18:00) al Festival delle DOP 2018, kermesse promossa da Regione e Veneto Agricoltura, ormai alla 5^ edizione, in programma presso la Fiera di Godega di S. Urbano (TV).

Protagonisti assoluti saranno i prodotti principe della nostra agricoltura, riconosciuti dai marchi europei di qualità DOP, IGP, STGe regionale QV-Qualità Verificata, con i rispettivi Consorzi di Tutela a rappresentarli.

Numerose le iniziative di forte attrazione, previste dall’organizzazione, nel corso della giornata:

– degustazioni per il pubblico con i prodotti preparati dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “Beltrame” di Vittorio Veneto (ore 11:00/13:00/15:00/17:00) iscrizioni in loco;

– assaggi guidati dei formaggi a cura dei vari Consorzi di Tutela coordinati da Caseus Veneti (alle ore 11:00 “Il gigante e la bambina – Grana Padano DOP e Casatella Trevigiana DOP”; alle ore 12:30 “Il fiume e l’altipiano – Piave DOP e Asiago DOP”; alle ore 14:30 “Una MONTagna di formaggio – Montasio DOP e Monte Veronese DOP”; alle ore 16:00 “Le diverse consistenze della filata – Provolone Valpadana DOP e Mozzarella STG”). Iscrizioni entro giovedì 8 novembre fino ad esaurimento dei posti; (info@aprolav.it);

– esperienze sensoriali guidate di numerosi vini veneti, compresi quelli dell’Istituto “Cerletti” di Conegliano, a cura dell’AISVeneto e ovviamente dei Consorzi di Tutela dei vini;

– la presentazione della Mostra fotografica realizzata per i 25 anni di attività del Consorzio di Tutela del Fagiolo di Lamon;

– incontri con chef e giornalisti enogastronomici, e tanto altro ancora.

Non mancheranno iniziative di solidarietà con i territori colpiti dal recente maltempo, nel ricordo che in primis ad essere colpito è stato proprio il settore primario, quello che da secoli interagisce virtuosamente con l’ambiente, tanto l’agricoltura che la gestione forestale.

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