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A Ferrara, all’incrocio di Viale Cavour e Via Ludovico Ariosto sorge l’imponente edificio del Palazzo dell’Aeronautica, costruito tra il 1935 ed il 1937 su disegno dell’Ing. Giorgio Gandini, (1893-1963), ed inizialmente concepito come Istituto Medico-Legale dell’Aeronautica. Ed è proprio sull’incrocio, davanti all’ingresso, che ci si deve posizionare per ammirarne tutta la magnificenza. La  particolarità dell’edificio risiede nell’angolo curvo attorno al quale prende vita e si sviluppa l’intera costruzione. Il portale d’ingresso sormontato da un finestrone centinaio verticale che si staglia verso il cielo, il possente portone di entrata è incorniciato da due colonne laterali di marmo bianco e alla loro base due sfere di pietra. I paramenti murari, esempio di schematica e nel contempo elegante geometria, sono caratterizzati dal classico uso del cotto e da interventi in pietra grigia costituiti da lunghi elementi orizzontali e da una successione lineare di finestre che continuano per l’intera lunghezza delle mura. Il palazzo è considerato uno dei più mirabili capolavori del Novecento ferrarese che si fonde con quella architettura rinascimentale ferrarere, ossia il quadrivio, ovvero il fatto che gli edifici negli incroci stradali, presentino “spigoli” progettati con estrema cura. In questo palazzo, anche al suo interno la progettazione di matrice razionalista ha realizzato un maestoso scalone elicoidale di marmo che toglie il fiato da tanta meraviglia. Il palazzo da sempre non fruibile al pubblico è stato oggetto di un’apertura straordinaria per i Monumenti Aperti 2018, ma se vi trovate a passare per Viale Cavour non potete non notare questo capolavoro, che sembra cristallizato e inalterato nonostante il tempo che scorre.

Roberta Morelli

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