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la Lista Civica 3 Torri, con il proprio intervento depositato agli atti, ha inteso dare un segnale preciso su come intende proseguire nella sua attività politica/amministrativa. In particolar modo nel campo della Sanità e dell’Assistenza. Le difficoltà che il territorio di Badia sta vivendo, sia sulla tutela della salute, con l’incerto futuro del mantenimento dell’Ospedale di Trecenta, sia sull’assistenza e ricovero degli anziani, con le difficoltà in cui versa la nostra IPAB Casa del Sorriso, sono il risultato di decisioni difficilmente accettabili della Regione Veneto da parte dei Badiesi.

Entrambe le Minoranze (Tre Torri e Adesso Badia), dovranno far fronte comune per modificare in brevissimo tempo gli indirizzi del Governatore Zaia riguardanti il Comprensorio di influenza di Badia Polesine.

Badia negli ultimi vent’anni ha dilapidato il patrimonio sanitario ed ora, con l’AULSS n. 5 Polesana, l’intera provincia sembra essere sempre più terra di conquista di Aziende ULSS limitrofe, tutte con un peso politico cinque volte superiore.

Qui di seguito il documento presentato dalla Lista Civica 3 Torri e messo agli atti:

Sull’Ordine del Giorno integralmente riportato nella Delibera votata dalla Maggioranza contro parere negativo del Ministero della Salute sulla deroga alla chiusura del Punto Nascita di Adria

VOTO CONTRARIO DELLA LISTA CIVICA 3 TORRI per questi motivi: il disagio che viene arrecato alle partorienti per la chiusura del Punto Nascita di Adria, viene sicuramente superato dalla sicurezza dovuta alla presenza delle cliniche neopatologiche infantili presenti negli Ospedali principali.  Il Punto Nascita di Adria (come a suo tempo quello di Trecenta), non raggiunge i 500 parti all’anno previsti dal Servizio Sanitario Nazionale per il mantenimento del reperto.

Le argomentazioni riportate in Delibera, ricopiate dall’Ordine del Giorno che dovrebbe essere approvata dal nostro Consiglio Comunale ed inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Avv. Giuseppe CONTE, al Ministro della Salute, On.le Dott.ssa Giulia GRILLO, al Governatore della Regione Veneto, Dott. Luca ZAIA, al Presidente della Conferenza dei Sindaci, Dott. Franco VITALE, sono palesemente strumentali e lontane dalle esigenze per un’efficiente Sanità pubblica.

L’ulteriore richiesta di deroga è stata giustamente bocciata dal Ministero della Salute ed a niente vale la richiesta di non applicare il criterio di disagio orografico tipico dei sistemi di distribuzione dei rilievi montuosi, essendo la zona del Basso Polesine ben servita da strade e ponti.

Il conflitto sorto fra il governo della Regione Veneto e il governo nazionale, in merito alla deroga in questione per il Punto Nascite di Adria, è un problema politico che “smaschera” la difficoltà della Lega a sedere a Venezia e a Roma con compagni diversi (a Venezia insieme a Forza Italia, a Roma insieme al Movimento 5 Stelle).

Abbiamo la fortuna, in questo Consiglio Comunale, di avere il Vice-Sindaco, Antonietta GIACOMETTI, eletto Onorevole alla Camera dei Deputati. E’ stata eletta anche a rappresentare tutto il Polesine, ovviamente anche Adria ed il Delta, a cui la mozione in discussione fa riferimento. Cosa può interessare a Badia questa mozione? Ci dovremmo invece preoccupare che l’Ospedale di Legnago ed in particolare il Reparto neonatale, sia adeguatamente finanziato e strutturato.

Ricordiamo, come Lista Civica 3 Torri, che Badia deve quanto prima agganciarsi a Verona e non al Basso Polesine, con il quale poco o nulla abbiamo da spartire.

L’On.le GIACOMETTI, se vuole aiutare la Lega ed il Punto Nascita di Adria, ha strumenti forti rispetto ad un illusorio Ordine del Giorno: intervento diretto con il Ministro della Salute o un’interpellanza parlamentare direttamente alla Camera dei Deputati. Non ultimo, una proposta di legge che modifichi, anche interamente, il Sistema Sanitario Nazionale.

Il Capogruppo Lista Civica 3 Torri Giulia BATTISTA

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