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Stangata in arrivo sull’assicurazione dell’auto, che in provincia di Treviso è destinata a crescere del 6 per cento se saranno confermate le nuove tariffe incluse nella legge di stabilità allo studio del governo.

Tariffa unica. Al contrario dei provvedimenti relativi alla “pace fiscale”, che sembrano aver finalmente trovato la quadra dopo una lunga mediazione tra le forze di governo, per quanto riguarda l’Rc Auto la tariffa unica è ancora un’ipotesi, e nasce dall’obiettivo di ridurre il costo dell’assicurazione nelle regioni meridionali. Tariffe identiche su tutto il territorio nazionale, tuttavia, comporterebbero rincari consistenti in alcune aree, quelle in cui oggi sono più bassi i costi dei premi.

Secondo un’analisi del Sole24Ore, per esempio, a Treviso l’aumento sarebbe del 6,15 per cento. Oggi a livello nazionale il costo medio dell’Rc Auto è di 562,87 euro, in Veneto l’importo scende a 470,96 euro. Nella Marca la forbice del premio medio va dai 648,50 euro dei guidatori under 24, ai 356,50 euro degli ultra sessantenni.

Le prime reazioni. Se sarà confermato, il provvedimento rischia di causare una vera e propria levata di scudi da parte delle associazioni di consumatori. Ad alzare la voce per prima, ieri, è stata Adico, con il presidente Carlo Garofolini: «Per come è stata concepita, la tariffa unica è una vergogna. Come al solito vengono colpite le persone più oneste, cioè coloro i quali mantengono un atteggiamento corretto e rispettoso anche in presenza di incidenti. È un dato di fatto che a Treviso, e più in generale nelle regioni del Nord, ci si comporta mediamente meglio in queste occasioni, si pagava meno semplicemente perché si facevano meno incidenti e, in generale, si speculava meno. Così invece pagherà di meno anche chi, in questi anni, ha cercato difare il furbetto».

Evasori del bollo. La Regione intanto ha comunicato i dati relativi agli accertamenti del 2017 sul mancato pagamento del bollo auto (anno d’imposta 2015). Treviso è al terzo posto in Veneto, dietro a Padova e Verona, per quanto riguarda il numero di proprietari che non hanno versato la tassa (sono 128.253) e l’importo dovuto (32,59 milioni di euro).

Il vice presidente della Regione e assessore ai Tributi, Gianluca Forcolin, ha rivelato che in realtà la Marca e il Veneto sono tra le aree, in Italia, con la media più bassa di mancati pagamenti. Tuttavia, la caccia ai “furbetti” – anche a quelli degli anni scorsi – non si ferma, anche se all’orizzonte c’è la prospettiva del condono tombale per tutte le partite aperte con il Fisco di valore inferiore ai mille euro.

Fonte: Tribuna di Treviso

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