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Quando veniva definito cinghia di trasmissione non si voleva fare un complimento alla CGIL.

Giustamente il sindacato che fu di Giuseppe di Vittorio non ha mai accettato questa definizione.

Nemmeno nei momenti più esaltanti. Quando il sol dell’avvenire era ancora alto. E splendeva.

Figurarsi oggi, che la sinistra italiana non versa nelle migliori condizioni se il sindacato, per ora ancora della Camusso, accetta una simile definizione di se stesso.

Ma i tempi si sono fatti difficili e quella immaginaria cinghia ora la si dovrebbe tirare.

Si perché sembra che gli iscritti siano in caduta libera, così come il prestigio di quella storica sigla.

Ingeneroso addossare tutta la colpa alla Susanna, quello che è certo è che da questa situazione o se ne esce prontamente o la CGIL rimarrà una sigla storica, fuori dal tempo e dalla società.

È a causa di questa situazione che i riflettori sono puntati sulle manovre per la successione al vertice del sindacato rosso.

Le indiscrezioni che trapelano dalla segreteria nazionale dicono che Susanna Camusso avrebbe indicato Maurizio Landini come candidato alla sua successione e l’ipotesi di candidare l’attuale segretaria della Funzione pubblica Serena Sorrentino sarebbe superata.

Landini ha lasciato il sindacato dei metalmeccanici un paio di anni fa, per entrare nella segreteria confederale.

Ma la sua ascesa al soglio segretariale non è priva di ostacoli. nella riunione della segreteria nazionale si sono avuti degli scontri e non tutte le categorie sembrano sostenere Landini.

Ci sarebbe un’alternativa. Vincenzo Colla, sostenuto tra gli altri dal sindacato dei pensionati che rappresenta quasi metà degli iscritti (ecco perché la CGIL non può definirsi a pieno titolo sindacato dei lavorati…).

Poche ore e si vedrà se la proposta di Camusso verrà confermata e verrà quindi presentata alla prossima riunione del direttivo nazionale.

Lo scontro si fa interessante in quanto Landini è l’espressione di un sindacato di movimento mentre la candidatura di Colla sembra più vicina al modello tradizionale.

Politicamente Colla, bersaniano storico, sembra più vicino al Pd.

E Landini in questo momento a chi sarebbe più politicamente vicino?

Risposta che ci sentiamo di girare ai nostri lettori.

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