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Ognuno sì è fatto la propria idea sul reddito di cittadinanza.

Ormai siamo al tifo. Nel senso che chi è pro è sugli spalti che applaude e chi è contro è nella fossa e sta urlando improperi.

Difficile una sobria posizione. Gli estremi vanno dall’aumento del PIL a due cifre fino alla responsabilità del default del sistema paese.

Misura giusta o assistenzialista. I tifosi ancora agitano le bandiere, ma una risposta non c’è ancora.

Come, a dire il vero, non c’è ancora una chiara definizione dell’erogazione dei famosi e famigerati 780 euro agli aventi diritto.

E anche questi non si è ancora ben capito chi possano essere.

Ma glissiamo su questo ultimo argomento, per provare a concentrarci sull’erogazione e sulla capacità di spesa.

E cioè poniamoci la domanda: come verranno erogati questi sussidi finanziari? E come potranno essere spesi?

Verranno addebitati sul conto corrente del avente diritto, consegnati in contanti da appositi uffici o si creerà una specie di carta di credito a scalare?

E una volta risolto questo non superficiale dubbio, il destinatario potrà farne ciò che vuole della somma?

A giudicare dalle prime indiscrezioni la risposta sarebbe no!

Non potrà, ovviamente, accantonarli. L’avverbio è usato in quanto l’erogato dovrebbe dare un aiuto economico, far ripartire l’economia e sostenere il destinatario nel percorso diricerca di nuova occupazione.

E a giudicare dalle dichiarazioni del Ministro Luigi Di Maio non dovranno essere utilizzate per spese immorali.

E qui si apre un mondo.

Chi stabilisce che quali spese sono morali e quali no.

Il tabacco a quale categorie appartiene? E le sigarette elettroniche? Così come l’alcol, come lo classifichiamo? Si potranno acquistare i biglietti della lotteria Italia? E i “grattini”, da 1, 2 3, 5, 10, 20 euro?

Se vado in edicola quali riviste si possono comprare? E quali sarebbero i libri consentiti? Se ci si spinge verso Erica Jong o su quelli dalle sfumature di grigio rimaniamo nell’ambito morale o scavalliamo in quello immorale?

E in farmacia? Cialis e viagra sono acquisti morali o immorali? E i preservativi?

Ma anche al supermercato potrebbero esservi prodotti immorali. Quali ad esempio le bibite gassate o alcuni pregiati formaggi, pesci o carni.

Infatti se si disquisisce in termini morali, la mortadella e il salame hanno prezzi relativamente bassi e sarebbe immorale rivolgere il nostro favore al culatello di zibello. Stesso dicasi per il Castelmagno e per la carne argentina.

In futuro ci potrebbe essere il blocco delle erogazioni, non tanto per le ricadute che tale misura provocherebbe allo spread, quanto piuttosto per il cambiamento di stile alimentare che alcuni gourmet, ex poveri, potrebbero effettuare.

Tutto ciò per dire che non si possono dare soluzioni semplici a problemi complessi.

La possibilità di una pessima figura è dietro l’angolo.

Angoli piuttosto frequentati dall’ex portavoce del movimento, ora vicepremier, acclamato dalle folle sotto il balcone di palazzo Chigi.

Immagine che ha fatto il giro del mondo, non registrando commenti lusinghieri.

Ma questo sembra non scalfire minimamente la sua sicumera.

E nemmeno la sua popolarità in termini di sondaggi.

Probabilmente siamo noi a non capire la sua genialità.

Sicuramente sono in molti a non aver ancora compreso le modalità di erogazione e di spesa dei fondi del reddito di cittadinanza. Sia esso etico o meno.

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