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Un estremo è il totale controllo del pubblico.

L’altro la delega incondizionata al privato.

Sicuramente fra i due estremi c’è qualcosa.

Ma in questo periodo di feroce scontro fra ministri, concessionari, progettisti e magistrati sembrano prevalere gli estremi.

Si nazionalizzi tutto.

Vada tutto nelle mani dei privati.

Poche voci sembrano levarsi ed affermare la possibilità di un’alternativa mediana.

A Belluno recentemente il presidente di confindustria, Vincenzo Boccia, ha voluto ribadire la sua posizione. Tutt’altro che estremista

“Dobbiamo uscire da una dimensione pregiudiziale ideologica in cui il pubblico è la purezza e il privato è la negatività. Occorre fare le cose nel rispetto delle funzioni dello Stato. La magistratura – ha aggiunto – intercetti le responsabilità penali, e si faccia quanto prima il ponte a Genova. Ma usare questa questione per un’idea di nazionalizzazione, cioè una sentenza politica prima di quella giudiziaria, è un errore”.

Attendiamo altre voci che possano rimpinguare le fila dei mediani.

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