CONDIVIDI
In foto a sinistra Shirish M. Soni e a destra Mario Pozza

Il presidente di Unioncamere del Veneto Mario Pozza, assieme al vice segretario generale Valentina Montesarchio, ha incontrato, mercoledì 29 agosto presso la sede di Unioncamere del Veneto, Shirish M. Soni, ambasciatore del Sudafrica, per instaurare un proficuo dialogo volto a incrementare i rapporti commerciali e di business tra i due mercati.

Nel 2017 le esportazioni italiane verso l’Africa Subsahariana sono cresciute del +5,5%, attestandosi a circa 5,2 miliardi di euro. L’incremento ha segnato un’inversione di tendenza dopo il calo del 2015-2016 e fa prevedere un rilancio delle vendite italiane. A dare impulso alla nuova opportunità commerciale è il Sudafrica, primo mercato di destinazione per l’Italia nel subcontinente, dove la buona performance del 2017 (+15,8%) ha fatto registrare oltre 1,8 miliardi di euro di merce venduta e ha permesso un ampio recupero di quanto perduto nel 2016 (-16,2%). Il saldo positivo della bilancia commerciale ha raggiunto 306 milioni di euro. Secondo SACE l’export aumenterà del +6,7% nel 2018 e del +4,5%, in media annua, nel triennio 2019-2021.

Per quanto riguarda il Veneto, nel 2017 la regione ha esportato beni in Sudafrica per 276 milioni di euro, circa il 15% dell’export italiano verso il Paese. Per il secondo anno consecutivo le vendite hanno registrato una flessione (-4,6%) ascrivibile alla contrazione delle vendite di macchinari per impegni speciali e motori, generatori e trasformatori elettrici. Tuttavia nel primo trimestre 2018 si è registrato un nuovo incremento delle vendite (+9,6%) che hanno già raggiunto oltre 71 milioni di euro. Oltre il 22% delle esportazioni in Sudafrica è costituito da prodotti di gioielleria e oreficeria, comparto che nel 2017 ha contabilizzato 62 milioni di euro, +14,5% sul 2016. Seguono le esportazioni di strumenti e forniture mediche e dentistiche,macchinariapparecchiature industriali e mobili. Il governo sudafricano ha l’obiettivo di promuovere investimenti che generino trasferimenti di tecnologia e favorire l’industria orientata all’esportazione. Sul fronte delle importazioni nel 2017 il Veneto ha acquistato dal Sudafrica beni per un valore di quasi 87 milioni di euro, in diminuzione rispetto all’anno precedente, a causa del crollo dell’import di antracite, metalli di base preziosi e prodotti delle colture permanenti. Sono aumentate invece le importazioni di cuoio conciato e lavorato, prima voce dell’import dal Sudafrica (con quasi 16 milioni di euro, +22,2% rispetto al 2016), dei prodotti della siderurgia e di pietra, sabbia e argilla. Nel 2017 il saldo commerciale si è attestato attorno ai 138 milioni di euro. Nel primo trimestre 2018 si è evidenziata una ripresa delle importazioni venete dal Sudafrica con un aumento del +14,6% (25 milioni di euro).

L’ambasciatore Shirish M. Soni ha dimostrato determinazione a progredire nelle relazioni economiche tra Veneto e Sudafrica.

«Nella meccanica industriale, settore in cui il Veneto è leader, si ravvisano grandi opportunità per le imprese regionali, che contano prodotti ad elevato contenuto tecnologico proprio dove maggiori sono le necessità dell’industria sudafricana – spiega Mario Pozza, presidente Unioncamere del Veneto –. Dobbiamo puntare sulla marcata complementarietà che hanno questi due mercati, anche in considerazione delle previsioni di crescita del Sudafrica nei prossimi anni (+1,4% nel 2018 e +1,8% nel 2019 secondo le stime della Banca Mondiale). Negli ultimi mesi il Sudafrica ha vissuto inoltre un profondo cambiamento politico-istituzionale e il nuovo governo mette al primo posto la lotta alla corruzione e il rilancio dell’economia attraverso riforme liberali e market-friendly. Le Camere di Commercio – continua ilpresidente nonché Consigliere di Assocamerestero – hanno maturato una spiccata specializzazione funzionale finalizzata all’erogazione di servizi alle imprese del territorio in materia di accompagnamento sui mercati esteri, di incontri di partenariato, di assistenza sulla contrattualistica, sulla fiscalità, sugli aspetti doganali, sugli strumenti agevolativi. In Veneto la promozione del “Made in Italy” riparte dal prossimo settembre grazie al Nuovo Centro Estero, la struttura camerale specializzata che si occuperà di sostenere il sistema impresa regionale nell’internazionalizzazione, in stretta collaborazione con la Regione del Veneto, le Associazioni di categoria e tutti gli stakeholder di riferimento, nell’ottica di individuare i fabbisogni espressi dalle imprese sui territori».

Il colloquio odierno si inserisce nella serie di appuntamenti internazionali che il presidente di Unioncamere Veneto ha già avviato dallo scorso aprile incontrando l’ambasciatore del Senegal Seynabou Badiane, l’ambasciatore Australiano Greg French, il presidente del gruppo cinese Maylink Holding Group Limited Li Yongping, il console generale della Repubblica Islamica dell’Iran Amir Masoud Miri, il viceministro dell’Economia della Repubblica di Bielorussia Dmitry Matusevich.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.