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In foto il ministro dell'Economia Giovanni Tria

“Non ci sarà una manovra correttiva”: il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, conferma quanto già sostenuto nell’audizione in Parlamento nei giorni scorsi, e cioè che “non era intenzione del governo adottare alcuna misura correttiva in corso d’anno”.

Ma come dicevano i saggi latini repetita juventa

E visto che l’Europa insiste affermando che per l’Italia serve una correzione da 5 miliardi, al termine dell’Ecofin,  il ministroTria ha detto che “il profilo di discesa debito non sarà in discussione, discuteremo dei tempi e del profilo dell’aggiustamento. Il centro della manovra  è ribaltare la tendenza fino ad oggi di aumentare sempre la quota di spesa corrente a scapito della spesa per investimenti. E’ probabile che dovremo rivedere il timing aggiustamento in relazione anche al rallentamento dell’economia, ma per il 2018 non cambiamo gli obiettivi. Si vedrà a consuntivo se abbiamo rispettato o no gli impegni con l’Ue. Riteniamo che non ci sarà nessun allargamento di bilancio e nessuna restrizione nel senso di manovra correttiva, l’abbiamo già detto. E’ probabile che il gap di 0,3 si colmi, e se non si colma vedremo, discuteremo a consuntivo, a primavera”, ed  assicuro che non ci sarà nessun a inversione di tendenza per quanto riguarda l’aggiustamento strutturale. La misura e i tempi sono gli unici in discussione. Non è in discussione che si prosegua aggiustamento”. 

Piuttosto chiaro, no?

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