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La senetrice Segre lo aveva detto nel suo intervento prima del voto di fiducia al Governo Conte.

Lo aveva detto non prima di aver ricordato quanto era stata costretta a subire durante gli anni della sua infanzia.

Che non avrebbe mai votato leggi che contenessero qualsivoglia tasso di discriminazione razziale.

Lo aveva detto e quasi tutti i membri di quel ramo del parlamento avevano applaudito.

Quasi tutti. Dai banchi occupati dai senatori della Lega pochissimi accompagnarono le parole della senatrice Segre con un applauso.

Distrazione? Bullismo? Sottovalutazione? Chi lo sa?!

Potremo codificare quei mancati applausi fra alcuni giorni, quando verrà posta in discussione la nuova proposta del vero capo del Governo italiano, quel Matteo Salvini che, vestiti i panni del Ministro degli Interni si è prodotto in cotanto show, riportiamo le sue parole

“Al Ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos”.

Questa volta il bersaglio dei suoi strali non sono i migranti, sono i Rom. A TeleLombardia. Salvini ha parlato di “una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti, rifacendo quello che fu definito il censimento, facciamo un’anagrafe”.

E tanto per non far mancare di che far parlare i media ha aggiunto che gli stranieri irregolari andranno “espulsi” con accordi fra Stati, ma “i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”.

Nessuno dei colleghi ministri ha qualcosa da dire?

Sulla piattaforma Rousseau nessuno ha da obiettare?

Se Radio Padania esulterà, ci sarà qualcuno al Fattoquotidiano che alzerà un sopracciglio?

Per ora si registra la dura replica dell’Associazione nomadi, tramite il suo Presidente, Carlo Stasolla, interviene affermando  “Il ministro dell’Interno sembra non sapere che in Italia un censimento su base etnica non è consentito dalla legge. Inoltre esistono già dati e numeri su chi vive negli insediamenti formali e informali  e i pochi rom irregolari sono apolidi di fatto, quindi inespellibili. Ricordiamo anche che i rom italiani sono presenti nel nostro Paese dal almeno mezzo secolo e a volte sono ‘più italiani’ di tanti nostri concittadini”.

Parole di buon senso.

Che forse non bastano.

Si attendono le reazioni degli altri partiti e delle altre associazioni.

E soprattutto si attende una reazione da parte di tutti i cittadini italiani che non si riconoscono nelle parole di Salvini.

Siamo sicuri che sono ancora la maggioranza.

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