“Il consumo del suolo nel Veneto e nella nostra provincia: situazione e prospettive future”

Giovedì 17 maggio alle 20.30 nella Casa del Giovane (Sala Acli) in Piazza Silva n. 56 a Marano Vicentino.

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Il consumo del suolo nel Veneto e nella nostra provincia: situazione e prospettive future” è il tema della serata in programma giovedì 17 maggio alle 20.30 nella Casa del Giovane (Sala Acli) in Piazza Silva n. 56 a Marano Vicentino, che vedrà protagonista Paolo Giandon, responsabile del Servizio Osservatorio Suolo e Bonifiche dell’Arpav.

L’incontro rientra nell’ambito della programmazione associativa del Sistema Acli 2017/2018, realizzata dalle Acli vicentine in collaborazione con il Punto Famiglia, Circoli Acli locali, la Fap Acli e l’US Acli provinciali e rappresenta un’opportunità per la cittadinanza.

Nel caso specifico, è coinvolto il Circolo Acli di Marano Vicentino, da anni attivo nel territorio, dove promuove iniziative culturali e formative. Il Comune di Marano Vicentino ha patrocinato l’evento.

“La serata proposta, nell’ambito del progetto Prevenzione&Salute, rivolto anzitutto alla formazione e promozione di sani stili di vita, è di estrema attualità – commenta il presidente provinciale delle Acli di Vicenza, Carlo Cavedon – e stimola una discussione su tematiche di ampio interesse, con effetti importanti sulla società in generale. Basti pensare che ciascuno di noi dispone mediamente di soli 31 metri quadrati di verde urbano, che non sono certo sufficienti a contrastare le crescenti quantità di smog”. Una situazione decisamente preoccupante, che deriva anche dal consumo di suolo, a favore della cementificazione, che sottrae aree verdi alla città. I numeri parlano chiaro: una pianta adulta può catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili ed un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno.

“Le Acli si sono interrogate al proprio interno ed hanno promosso numerosi incontri negli ultimi anni, ed anche recentemente, su tematiche relative alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente. La formazione è un nostro cavallo di battaglia – conclude il presidente Cavedon – in particolare rivolta ai giovani ed alle famiglie, laddove è fondamentale incidere per riuscire a modificare le sorti educative della nostra società. È un lavoro lento e lungo, ma crediamo sia opportuno fare questo sforzo per il bene dei tutti”.

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