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Carlo Foresta

Circa 15.000 italiani sono positivi all’Hiv, ma i loro casi non sono ancora stati diagnosticati. Tra di essi, circa seimila sono già nella fase avanzata. L’82,8% dei malati non ancora diagnosticati sono maschi e hanno contratto il virus per via sessuale. A riportare questi dati sono i ricercatori dell’Istituto superiore di sanità in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Eurosurveillance.

Un allarme sociale, quello dell’Hiv, che da sempre è al centro dell’attenzione della Fondazione Foresta Onlus di Padova, che il prossimo 13 maggio sarà presente all’evento “Chic Nic” di Villa dei Vescovi, nel cuore dei Colli Euganei a Luvigliano di Torreglia, nel Padovano, con un team di psicologi e medici per effettuare i test sulla positività mentre i giovani si divertono all’orario dell’aperitivo.

I dati, peraltro, sono allarmanti. Li ricorda il professor Carlo Foresta, citando il Rapporto annuale sull’Aids in Veneto, redatto dalla Direzione prevenzione della Regione. “Dal 1984 a dicembre 2016 i casi di Aids residenti in Veneto sono stati 3.915”, spiega. “Attualmente quelli assistiti sono 1.256 e i nuovi casi registrati nel 2016 sono stati 40. A queste si dovrebbero aggiungere le persone che potrebbero aver contratto la malattia ma che non ne sono a conoscenza perché, appunto, devono ancora fare il test”.

Per combattere la diffusione del virus la Fondazione Foresta  nel corso degli ultimi anni ha incontrato più di un migliaio di giovani nel bel mezzo di eventi e locali: ai Navigli, al Pride Village, al Vintage Festival e alla Corri per Padova. Per tutti, un test campione con agopuntura e in quindici minuti l’esito. “Per una decina di loro, purtroppo, negli ultimi mesi abbiamo riscontrato la positività in serata: sono percentuali altissime rispetto al campione”, rivela Foresta. “Immediatamente il giovane viene affiancato da uno psicologo, scoprire che hai l’Aids ti cambia la vita. Poi viene portato la notte stessa in ospedale in ambulanza e qui gli viene spiegato tutto l’iter da seguire dal punto di vista medico”.

Così domenica 13 maggio nella bucolica cornice dell’evento pensato come un pic-nic per vip i giovani potranno sottoporsi al test. Per tutti, valgono le cinque regole che la Fondazione di via Gattamelata a Padova fornisce sempre. Le ricorda il professor Foresta: “La prima, serve sempre fare sesso protetto. La seconda: non riutilizzare aghi e siringhe. Poi serve parlare con il partner delle storie precedenti, non abusare di alcol e droghe e chiedere sempre consiglio al medico”. L’iniziativa peraltro avviene in un momento caldo per la Fondazione, impegnata nella campagna per il 5×1000: per sostenere la ricerca scientifica e la prevenzione per le malattie endocrino-riproduttive dei giovani basta una firma nel riquadro delle Onlus in alto a sinistra nel modello 730 o modello unico, con indicazione del codice fiscale della Fondazione 92203730285.

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