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Il movimento 5 stelle darebbe vita a qualsiasi governo, a patto che non sia in esso presente Silvio Berlusconi. Se lo forma con il PD voterà lo jus soli, se invece opterà per la Lega prenderà misure eccezionali per contrastare ogni forma di aiuto agli immigrati. Agli immigrati poveri, per la precisione.

La lega darebbe vita a qualsiasi governo, a patto che in esso non sia presente il PD, reo agli occhi salviniani di qualsiasi problema sorto in questi ultimi 10 anni.

Forza Italia darebbe vita a qualsiasi forma di governo, purchè questo non preveda l’inserimento del movimento 5 stelle, idoneo, a detta di Silvio Berlusconi, a malapena di eseguire consegne e a tener puliti i servizi igienici.

Il PD potrebbe stare in un governo con i 5 stelle, secondo Franceschini ed Emiliano, ma questo non è il parere di Renzi e del neo tesserato Calenda.

Il Pd potrebbe condividere un esperienza di governo con Forza Italia, esperienza non inedita, ma ci sarebbero molti malumori.

Il PD è uscito dalla direzione con un documento che dice e non dice.

Dice no a Di Maio, ma si poteva provare. Dice non alle destre, ma si deve dialogare con i moderati di quello schieramento. Dice che il governo deve essere di tutti, ma se i 5 stelle non ci stanno lo si deve fare comunque.

Dura la vita del tesserato di partito. Veramente dura.

Sarà per questo che molti potenziali elettori abdicano dal loro ruolo?

Ai poster elettorali l’ardua sentenza

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1 COMMENTO

  1. Tutto iniziò quando grillo disse no a bersani. Ma il popolino addormentato ha continuato a credere alle balle reddito cittadinanza vitalizi no euro sì euro no guerra si guerra no alleanze si contratto no poltrone si palazzo Chigi no perditempo dacci un altro giorno

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