CONDIVIDI

“Sempre ci teniamo a sottolineare come i produttori dell’agricoltura e della pesca possono trovano nella cooperazione degli strumenti efficaci per arrivare al mercato nel modo migliore possibile e come le cooperative sociali e di lavoro siano opportunità di inserimento lavorativo, anche di persone che altrimenti faticherebbero a trovare occupazione; tutti possono trovare nella cooperazione un metodo straordinario per operare e fare impresa.”

Così Carlo Stocco, presidente di Confcooperative Rovigo ai margini del Consiglio della centrale cooperativa territoriale che ha presentato i bilanci del 2017.
La situazione per la nostra associazione territoriale è buona; stiamo a livello regionale e nazionale affrontando la stagione delle assemblee di rinnovo delle cariche delle Federazioni settoriali ed è questo un momento utile per confrontarci sui nostri temi e rilanciare le priorità”, continua Stocco.

Intanto il 2018 è all’insegna di alcune azioni prioritarie: la promozione di nuova cooperazione, anche affidando al CoopUp una serie di interventi innovativi; la gestione di progetti di sistema per la promozione della comunità, a partire dagli interventi di politica attiva del lavoro che Confcooperative fa con tanti Comuni della provincia e “il raccordo costante per le politiche settoriali con la regione ma soprattutto il livello nazionale e comunitario dove sempre più è necessario essere presenti per tutelare i nostri interessi”, conclude Stocco.

E’ stata anche l’occasione per presentare i bilanci di esercizio delle due società di sistema As.ser.coop e PolesineLab – che per Confcooperative Rovigo erogano i servizi tecnici di consulenza fiscale, del lavoro e societaria, la prima; i servizi innovati, la seconda.

Particolare soddisfazione è infatti stata espressa dal Consiglio e la dirigenza dell’Associazione per il lavoro svolto nel 2017: “E’ stato per noi un anno particolare, in cui abbiamo raccolto i risultati i del piano industriale che avevamo lanciato nel biennio precedente – afferma Simone Brunello, direttore provinciale di Confcooperative e delle società dei servizi – Il fatturato aggregato delle due società supera il milione di euro, abbiamo utili per entrambe le cooperative di servizi e anche la situazione finanziaria è
buona: un segnale importante per la proprietà, ossia le nostre cooperative, per i clienti tutti, per i nostri lavoratori che ogni anno aumentano apportando sempre maggiore qualità e competenza.”

Del fatturato sviluppato dalle società dei servizi di Confcooperative, solo un terzo proviene dalle cooperative provinciali associate: “E’ un dato che possiamo leggere in due modi – commenta il presidente Stocco – da una parte con un po’ di rammarico e al contempo con un atteggiamento che ci
incentiva a crescere maggiormente in settori in cui non siamo ancora poco presenti con i nostri servizi tradizionali, in particolare nel mondo della pesca ma non solo; dall’altro lato leggiamo con soddisfazione questo dato perché significa che siamo sempre di più un punto di riferimento per cooperative non territoriali e aziende non cooperative che vedono in noi una società con competenze strategiche per lo sviluppo d’impresa.”

Tra i risultati maggiormente apprezzati nel corso dell’annualità conclusa: i servizi di consulenza societaria, anche per le nuove imprese erogati dal CoopUp; i progetti di inserimento lavorativo con i Comuni; l’investimento in ambito sanitario: As.ser.coop ha nel 2017 investito nella sanità entrando come socia con un importante apporto di capitale in una nuova impresa sociale spa che intende avviare ed acquistare strutture sanitarie per gestirle in modo non profit: “Le prime acquisizioni sono già state fatte nella seconda parte del 2017: una clinica e centro europeo di ricerca odontoiatrico a Padova, due poliambulatori nell’Alta Padovana, uno privato ed uno convenzionato con il sistema sanitario – comunica Brunello – ed ora stiamo procedendo alle riorganizzazioni dei servizi per rivederle alla luce del nostro modello di sviluppo e al contempo sondando nuove opportunità”.

Il 2018 sarà un anno di consolidamento e di definizione del nuovo piano industriale 2019-2022: “Puntiamo ancora di più sull’innovazione e sui servizi di valore aggiunto – concludono Stocco e Brunello – è stata questa forse una delle principali leve del nostro modello di business che andremo a potenziare, partendo sempre da un dna cooperativo, sempre più in altri mercati per portare proprio i “valori cooperativi” come ricetta di crescita e sviluppo”.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.