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RI-TROVARSI NELLA CURA: Esperienze con e per gli anziani. Il Convegno di Akoè per fare luce sull’anziano

“RI-TROVARSI NELLA CURA: esperienze con e per gli anziani” è il titolo del Convegno, a partecipazione gratuita che si è tenuto sabato 2 dicembre a Rovigo presso la Sala della
Gran Guardia, promosso da Akoè Formazione & Servizi con il patrocinato dal Comune di Rovigo, in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi del Veneto, nell’ambito degli eventi
previsti dalla Settimana dell’Informazione Psicologica.

Dopo il saluto dell’Amministrazione comunale, portato dall’Assessore alle Politiche Sociali dott.ssa Patrizia Borile, il convegno di sabato mattina, con il suo approccio multidisciplinare, ha parlato della prevenzione e della gestione della vecchiaia, riuscendo a sfatare la rappresentazione “vecchiaia uguale problema”, verso la quale un po’ tutti siamo
portati.
La prima relazione, tenuta dalla dott.ssa Paola Formaglio, psicologa-psicoterapeuta e mediatore familiare, ha fornito una particolare chiave di lettura per interpretare gli interventi successivi. La relazione della dott.ssa Formaglio, infatti, mostrava una terza età, con le sue fatiche e le sue difficoltà, certo, ma anche con le sue opportunità e le sue ricchezze.
Nella nostra società consumista ed efficientista, molti, esaminando con diffidenza queste affermazioni, vedranno in esse un patetico tentativo di darsi delle illusorie consolazioni. Di
regola le culture umane hanno sempre avuto ben altro concetto della vecchiaia. Il vecchio è stato sempre considerato riserva di saggezza: «Un vecchio che muore è una biblioteca che brucia», recita un proverbio africano.
Alla prima relazione, poi, si sono succedute quella della dott.ssa Silvia Pometto, psicologa-psicoterapeuta, che ha portato all’attenzione dell’attenta e numerosa platea il difficile compito di vivere la malattia neurodegenerativa aiutando l’anziano in un percorso alla serenità, e della dott.ssa Chiara Antoniol, fisioterapista, che, chiudendo la prima parte del
Convegno, ha sottolineato l’importanza del movimento e dell’attività fisica degli anziani per ridurre drasticamente i problemi fisici nella vecchiaia.
La seconda parte dell’incontro è stata aperta dalla dott.ssa Maria Spinardi, psicologa ed esperta di invecchiamento, con una simpatica descrizione di esercizi per tenere attiva la mente e favorire il mantenimento delle attività neurali nell’anziano.
L’ultimo intervento è stato condotto dal dr. Pierluigi Dal Santo, Direttore di Geriatria e Lungodegenza dell’Ospedale di Rovigo, che ha presentato le problematiche del paziente anziano dal punto di vista medico, ponendo particolare attenzione alla nascita e alla progressione di alcune malattie neurodegenerative.
La dott.ssa Formaglio, chiudendo il Convegno, ha sottolineato come i diversi interventi multidisciplinari della mattinata possano essere considerati interessanti punti di vista per
favorire opportuni spunti di riflessione sul processo dell’invecchiamento, non sempre facile e sereno come si dovrebbe auspicare, tentando di offrire una prospettiva diversa
all’anziano che vive le sue esperienze, spesso difficili, da cui è possibile identificare con più chiarezza le domande giuste che lo aiutano a cercare (e a volte trovare) il senso dell’esistenza.

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