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Morello-Ritter-Bruscino

33 anni, padovano, già presidente dei Giovani Imprenditori di Confapi Veneto, succede al campano Angelo Bruscino alla guida degli imprenditori under 40 della Confederazione della Piccola e Media Industria privata. «Trasferire managerialità ai nostri imprenditori creando una nostra Business School e aprire canali di finanza alternativa a vantaggio di ha idee e vuole realizzarle: queste le immediate priorità del mio mandato».
Jonathan Morello Ritter è il nuovo presidente nazionale dei Giovani Imprenditori Confapi, il gruppo che riunisce gli imprenditori under 40 della Confederazione della Piccola e Media Industria privata, organismo che raccoglie 83 mila aziende in Italia, con più di 800 mila addetti e 50 sedi territoriali e distrettuali. Padovano, 33 anni, laureato in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente, già alla guida dei Giovani imprenditori di Confapi Padova e di Confapi Veneto, Morello Ritter succede al campano Angelo Bruscino e rimarrà in carica per i prossimi tre anni. L’assemblea elettiva si è tenuta a Roma, in concomitanza con le celebrazioni per il settantesimo anniversario di Confapi.
«Oggi più che mai siamo chiamati a guardare in faccia le sfide che ci attendono e a confermare, giorno dopo giorno, la fiducia accordataci da una società che sta ricominciando a considerare l’impresa come luogo dello sviluppo, della creazione di lavoro, di benessere, integrazione e coesione sociale. Occorre investire, rischiare e avere il coraggio di operare un rinnovamento anche radicale», ha dichiarato Morello Ritter nel suo discorso di insediamento.
«In particolare sono tre le priorità del mio mandato. La prima è rafforzare la cultura manageriale nelle imprese, quella che ritengo essere la strada obbligata per competere. L’intero sistema della piccola e media industria, tradizionalmente caratterizzato dalla conduzione familiare, è chiamato a fronteggiare una discontinuità nelle proprie strategie di medio e lungo termine. A noi la possibilità di fornire gli strumenti adeguati per fronteggiarla. Confapi può diventare un centro radiante di cultura d’impresa e managerialità attraverso la formazione: mi adopererò a livello territoriale coordinando le competenze e gli strumenti dell’intero sistema associativo e raccogliendo fondi, con l’obiettivo di creare le condizioni per una nostra Business School, faro per lo sviluppo della piccola e media industria di domani».
«La seconda priorità è legata all’apertura di canali di finanza alternativa a quella di natura bancaria, a vantaggio di ha idee e vuole realizzarle. La digitalizzazione dell’economia sta spingendo sull’acceleratore della disintermediazione dei servizi finanziari, offrendo una serie di possibilità concrete come fondi d’investimento, business angel, crowdinvesting, borse del credito. Molti ne parlano, pochi li conoscono, pochissimi ne beneficiano. Molto possiamo fare nei prossimi anni per aprire questa strada».

«La terza priorità è legata a una scadenza importante che si avvicina: nel 2019 Matera sarà la capitale europea della cultura. Un evento che deve coinvolgerci e trovarci pronti in prima fila per promuovere e sostenere le nostre eccellenze. In questo senso l’Europa è un’enorme opportunità di sviluppo per la nostra economia trainata da imprese tradizionalmente esportatrici e crediamo che non possa e non debba essere oggetto di ripensamenti o, peggio, di facile vilipendio populista. Oggi abbiamo una scelta da fare: unirci al coro dei critici e contribuire a distruggere, oppure essere protagonisti contribuendo con il nostro lavoro e le nostre idee al cambiamento. Per l’Europa, per la nostra leadership in questo grande mercato e per il futuro delle nostre organizzazioni, noi Giovani Imprenditori guardiamo a Bruxelles, prima che a Roma».
«Oggi», conclude Morello Ritter, «i Giovani Imprenditori di Confapi hanno la necessità e il dovere di porsi come un soggetto di riferimento per gli imprenditori under 40, in grado di fare sintesi delle risorse e delle competenze già presenti all’interno del nostro sistema, sostenendo in particolare gli imprenditori di domani: chi ha idee e le vuole realizzare».

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