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Lisa stava andando a piedi a scuola con Vale quando arrivò il messaggio di Rex: “Oggi pomeriggio sarò a casa tua. Non dire niente a nessuno”.

Ovviamente il messaggio era in lupesco per cui la Vale non lo poteva capire.

“Era Rex” disse Lisa “Mi ha mandato un in bocca al lupo, anzi una buona fortuna visto che lui è un lupo per oggi”.

“Perché cosa c’è oggi?” chiese Vale.

“La maestra fa la verifica di storia”.

“Ah ah” disse Vale, girandosi a controllare che non ci fossero ladri di collane in giro, ma non c’era nessuno, solo altri bambini con le loro mamme.

Arrivati davanti alla scuola si separarono e Lisa rilesse il messaggio misterioso. Cosa era successo? Perché questo mistero? Non poteva richiamare perché la maestra era già sulla porta e la stava chiamando.

La verifica andò bene e Lisa rise e giocò con i suoi compagni di scuola ma la sua mente era fissa sul messaggio di Rex.

Arrivò finalmente la fine delle lezioni. Fuori ad aspettarla c’era la mamma che in altre occasioni le avrebbe fatto venire tristezza ma che stavolta rappresentava una fortunata coincidenza. “Subito dopo pranzo io e il papà dobbiamo accompagnare la Vale dal dentista. Te la senti di stare a casa da sola? La zia Patrizia è via anche lei”.

“Va bene non c’è problema. Chiudo la porta sto sopra e non apro a nessuno”.

“Brava la mia bambina” disse la mamma e le diede un bel bacio.

Alle 14 la casa era deserta e Lisa mandò il segnale di via libera a Rex.

Dopo poco sentì il suo abbaiare e Lisa corse alla finestra.

Era proprio lui assieme a una bella lupetta.

Lisa scese e li fece entrare. Si abbracciarono e poi si sedettero per terra.

Solo allora Lisa si rese conto che Rex aveva vicino a sé un cestino. Voleva aprirlo ma preferì aspettare che Rex parlasse.

“Cara Lisa questa è la mia compagna Violetta (si chiamava proprio così). Ci siamo sposati un anno fa e adesso ci sono nati 4 cuccioli. Ci farebbe piacere che uno lo tenessi tu”.

Lisa non stava in sé dalla gioia e chiese: “E’ lì dentro?” indicando il cestino.

Rex annuì e un secondo dopo un lupetto nero saltò fuori e cominciò a leccarle il viso.

“E’ bellissimo” disse Lisa “Ma come si chiama?”

“Il nome lo sceglierai tu” disse Rex

“Bene allora aspetteremo la mamma e intanto giochiamo” e così fecero.

(Bloc Notes di Gianni Magnan)

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