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briciola-indaga

Rex era appena andato via e il cucciolo era lì che la guardava, anzi sbadigliava.

“Hai Fame?” chiese Lisa in lupesco e il piccolo rispose: “Un po’, ma mi basta poco anche una sola briciola di pane”.

“Bricola” – disse Lisa ridendo – “Ti chiamerò così. Ma adesso vieni qui vicino a me e facciamo colazione assieme: latte e biscotti per te e Nesquik e ciambelline per me”.

Così fecero e mentre mangiavano Lisa pensava dove mettere Briciola senza che la mamma si arrabbiasse. Nella tenda di Hello Kitty in terrazzo Briciola poteva stare al caldo senza disturbare.

Salirono e Liza fece vedere a Briciola la sua casetta, ma lui aveva voglia di giocare e così Lisa mise il lupetto nel cestino della bici e andarono alla Biblioteca Ragazzi dove c’era un piccolo parco. Lì corsero a perdifiato e ogni volta che Lisa si sedeva per prendere fiato Briciola la ricopriva di baci.

Quando fecero per uscire Lisa si accorse che non aveva più il maglioncino. Qualcuno lo aveva preso. Lisa era disperata. Era un regalo della mamma e le piaceva tanto.

Briciola la guardò e quando Lisa gli spiegò cosa era successo, lui le disse (in lupesco): “Sono il bambino di Rex, aspetta qui, allivo (non parlava ancora bene) tubito”.

Briciola cominciò a fiutare intorno poi drizzò le orecchie e partì velocissimo verso la biblioteca.

Dopo poco Lisa sentì degli strilli acutissimi e famigliari. Era la voce di Giada, la sua compagna di scuola.

Corse verso la sala lettura e vide Briciola che abbaiava contro Giada che aveva in mano il suo maglione.

“Era solo uno scherzo! Ferma questa belva, che mi ha rotto coi denti tutte le calze”.

“Ti perdono, disse Lisa, ma non farlo più. Briciola andiamo via”.

Lisa prese il maglione e il cane e tornò verso casa.

Sapeva che Giada voleva davvero solo giocare ma aveva fatto finta di arrabbiarsi così la mamma di Giada avrebbe chiamato mamma Rocky per scusarsi e Briciola sarebbe stato un eroe!

E così fu. Alla sera accanto a papà Massimo c’era un seggiolone nuovo e Briciola guaiva felice.

Solo Valentina non era contenta, ma questo non era una novità.

(Bloc Notes di Gianni Magnan)

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