CONDIVIDI
matteo-renzi-selfie

Il discorso alla festa nazionale de “L’unità” l’ha fatto, quindi è sereno. Il suo bel bagno di folla, le battute, le punture a questo e a quel avversario, i selfie. È andato tutto bene.

Si può star sereni ma…c’è un ma. Nel Partito Democratico cresce la voglia di correre alle elezioni con Gentiloni candidato premier. Non è voce del senn fuggita. Ci pensa Orlando, ci pensa Michele Emiliano ed anche Franceschini ci pensa.

Ci pensa pure Ermete Realacci, con tanto di puntini di sospensione a suggellare l’intenzione «Gentiloni è una persona leale e il segretario è Renzi, fine della fiera. Semmai, in futuro…». Una tentazione, una tentazione che accende gli animi di tanti dem: correre alle elezioni con Paolo Gentiloni candidato premier.

Matteo Renzi per ora fa finta di non sentire. È convinto che se risulterà il primo nelle primarie di partito ha l’obbligo di riprovarci, sfidando anche i draghi più fiammeggianti, quelli che risiedono nelle mura di Arezzo, dove il segretario ha annunciato che si candiderà. Arezzo, la città di Banca Etruria.

E mentre sogna di sconfiggere draghi e scettici, i fedelissimi di Andrea Orlando ragionano di come concretizzare il «Gentiloni bis». E così fanno gli uomini di Michele Emiliano, da tempo venuto allo scoperto, augurandosi che tocchi a Gentiloni assumere la guida del centrosinistra.

Più felpati i franceschiniani. Questi rimuginano. Sono convinti che l’attuale Presidente del Consiglio sia la persona giusta per risalire la china dei consensi. Ma non lo dicono.

Matteo Renzi sta sereno. Ha appena sentito le dichiarazioni di paolo Gentiloni in cui afferma che non farà mai nulla contro il segretario. Ma aggiunge: “se il Pd e il Paese avranno ancora bisogno di me, non mi tirerò indietro». E a questo punto la serenità va a farsi benedire, anche perché nel partito c’è chi invoca lo “schema Sardegna”, e cioè dimissioni se in Sicilia si perde.

C’è chi non crede possibile questo schema, ma la serenità, già benedetta, si allontana sempre più.

Anche perché il gradimento di gentiloni nei sondaggi è sempre più alto e, per la legge dei vasi comunicanti, quello del segretario sempre più basso. E le insidie si nascondono in ogni dove. Anche nella battaglia per la legge elettorale dove, Orlando insieme a Franceschini darà battaglia per il premio alla coalizione, fornendo come serena giustificazione «Gentiloni è il leader migliore per interpretare una nuova stagione di governo».

Visto il percorso, da qui alle consultazioni elettorali, crediamo che ancor più della serenità, Matteo Renzi, in questi giorni si affidi alla serendipity, termine che evoca la serenità ma che con essa ha ben poco a che fare.

Serendipity infatti è la fortuna di fare felici scoperte per puro caso. Ecco, più che sereno, Matteo spera di essere, in futuro, serendipito.

Orlando, emiliano, Franceschini e compagni (ehm..) permettendo.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.