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Una straordinaria opportunità, che deve essere governata.

Questa l’opinione riguardante l’uso del telefonino in classe del Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli.

Ed è per questo che ha deciso di istituire una commissione ministeriale che varerà le linee guida dell’utilizzo dello smartphone in aula.

Una straordinaria opportunità, se i ragazzi saranno guidati da insegnanti preparati e da genitori consapevoli, precisa il Ministro, che confida che loro, i ragazzi, potranno in questo modo imparare attraverso un mezzo che gli è familiare: internet.

In redazione saremo retrogradi e piuttosto pessimisti, ma non ci sembra una idea brillante.

In primo luogo perché in molti casi saranno i ragazzi ad insegnare ai loro docenti l’uso di un mezzo semisconosciuto: internet.

In secondo luogo perché non tutti gli smartphone sono smart in ugual misura.

In terzo luogo perché gli hacker sono molto più preparati dei docenti, dei genitori e dei ragazzi.

In quarto e ultimo luogo, perché perlomeno a scuola, i ragazzi non dovrebbero essere disturbati dalle chiamate dei genitori!

Ma la tecnologia va avanti, imperterrita e, forse, nel tempo, si imporrà come unica materia.

A quel punto, genitori, docenti e ministri, dovranno pensare di introdurre i libri a scuola.

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