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La maestra ha chiesto: “Dove sono le Piramidi?” e Nicolò ha risposto: “A Boara Pisani”. Ma si era sbagliato, quello è il locale da ballo dove vanno qualche volta i suoi genitori.

Le Piramidi sono in Egitto.

A volte ci sono cose che crediamo di sapere, ma invece sono cose diverse.

A Ferrara ad esempio di uno che non studia dicono che è un “Sumer”, mentre i Sumeri sono un antico popolo molto colto che ha contribuito alla nostra civiltà.

Adria ad esempio è stata fondata dagli Etruschi, che poi sono scomparsi lasciandoci una lingua che non si è ancora riusciti a decifrare.

Lisa ha ascoltato con attenzione la maestra e una volta arrivata a casa ha detto alla mamma: “Lo sai che gli egiziani adoravano i gatti”.

E la mamma le ha detto “Gatti in casa, basta”.

“Ma no” dice Lisa “Non voglio un gatto, ti dicevo che ho preso 10 nella verifica di storia, che era sugli egizi e pensavo che se Hello Kitty fosse vissuta allora sarebbe stata una specie di Dio”.

“Mangia e vai a letto che poi devi andare a ballare”, dice la mamma accarezzandola: “Cara la mia gattina”.

Lisa come sempre obbedisce alla mamma e va a letto. Si addormenta e sogna di essere in Egitto.

E’ seduta a fianco della Regina Nefertiti che le insegna come usare gli ombretti per dipingere gli occhi. Sono buffi gli egiziani invece di scrivere le parole disegnano le figure sulle carte di papiro.

La maestra Biancarosa gira tra i banchi e domanda: “Vero che ho il naso come Cleopatra?” E tutti scrivono: “Il naso” e si fermano lì.

A un certo punto il cielo si riempie di nuvole e la gente grida “Anubi, Anubi”, ma non si riferiscono al cielo ma chiamano il loro Dio con la testa di sciacallo.

A quel tempo, pensa Lisa, gli Dei avevano tutti la testa di animali e guidavano gli uomini adesso che gli uomini maltrattano gli animali le cose vanno meno bene.

Finito il Trucco, Nefertiti invita Lisa a fare un giro e la porta a vedere la sfinge, una leonessa dal volto di donna.

“Cosa è” chiede Lisa.

“E’ mio marito che fa lo spiritoso. Siccome dice che quando mi arrabbio divento una belva, ha fatto questo monumento, ma io non sono così, sono buona e gentile”. “Certo”, dice Lisa “si vede dagli occhi”.

“Adesso – dice la Faraona – andiamo a fare un giro sul Nilo. Mi raccomando però non mettere le mani in acqua finché non te lo dico io”.

Salgono sulla barca e la Regina chiama ad alta voce: “Lacoste, Vitton, Lacoste Vitton”. A quella voce appaiono due coccodrilli che dicono: “Comandi Maestà!”.

“Adesso io e Lisa facciamo il bagno, tenete lontano i vostri simili altrimenti di te faccio delle maglie e di te delle borse!”.

A quel punto si gettano sul Nilo. L’acqua è bella calda e si accorge che la mamma l’ha messa nella vasca.

“Lavati che tra mezzora dobbiamo andare” dice la mamma.

E infatti mezzora dopo salgono in macchina, accendono la radio e la prima che sentono è “Il coccodrillo come fa”.

Il sogno continua.

(Bloc Notes di Gianni Magnan)

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