CONDIVIDI
rissa-al-bar

“A Brescia sarà andata come sarà andata, ma è innegabile che un certo tipo di malattie è legato al fenomeno migratorio.” Cosi si espresse il buon  Matteo Salvini, a cui ha fatto eco l’altrettanto buon Maurizio Gasparri con una dichiarazione che riportiamo integralmente “ Dicano quel che vogliono, purtroppo dietro la tragedia della bambina è molto probabile che vi sia il ritorno dall’estero di malattie debellate da tempo.”

Frasi come queste, condite da imprecazioni e adagi popolari le si possono sentire in ogni bar e in ogni circolo d’Italia, proferite da avventori ed habituè. Ma nel caso dei due , Matteo e Maurizio, ci troviamo al cospetto di rappresentanti delle istituzioni, europee e nazionali nella fattispecie, uno con l’ambizione di guidare il centro destra, l’altro di seguirlo con una certa ambizione.

A nostro modesto parere i due, Matteo e Maurizio, sicuramente in larga compagnia, hanno il sacrosanto diritto di esporre le loro basiche considerazioni ma avrebbero anche il dovere di prestare attenzione a quanto da tempo va affermando tal Aldo Morrone, primario di Malattie tropicali al San Gallicano di Roma, che ha lavorato a Lampedusa per i governi Prodi e Berlusconi. Questi, magari in ambienti meno rustici e rumorosi dei bar, forte solo della sua competenza scientifica, tenta di spiegare l’assenza di nessi fra immigrazione ed emergenze sanitarie. Giusto un anno fa, quando il fenomeno dell’immigrazione clandestina raggiungeva vette inedite affermava che bisognava farla finita con certi allarmi, invocati da persone incompetenti, e prodotti da scarsa informazione e giochi politici. Il professor Morrone è ritornato sull’argomento pochi giorni fa ed ha ricordato che gli immigrati sbarcano in salute e se stanno male è per le conseguenze del viaggio.

Un abisso fra le due posizioni. Per colmare tale abisso vediamo di farci aiutare dai numeri e dai dati forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. Questi ci dicono che  in Europa gli immigrati incidono nel 2,6 per cento dei nuovi casi di Aids; dal 1990 al 2014 la Tbc è diminuita del 64 per cento. Per quanto attiene all’ultima emergenza, la malaria, in Italia tale malattia entra nel 20 per cento dei casi con gli italiani, e nel 13 con immigrati al primo ingresso.

Anche se non ci può consolare,  il numero di episodi è stabile.

Per altre malattie ancora più devastanti, come la sifilide,  solo un settimo dei malati è immigrato, mentre Ebola o Mers, quando arrivano, sono importati da turisti o viaggiatori o operatori sanitari.

Dati, null’altro che dati. Aridi, che però descrivono una realtà diversa da quella gridata nei locali di bassa lega e nei comizi dei due, Matteo e Maurizio.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.